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La Carmen al Teatro Petruzzelli: il capolavoro di Bizet chiude la stagione con il tutto esaurito

Il Teatro Petruzzelli ospita la Carmen
Maria Silvia Quaranta

di M. Siranush Quaranta

Il Teatro Petruzzelli di Bari chiude la Stagione d’Opera 2025 con un evento che ha già fatto registrare il tutto esaurito: Carmen di Georges Bizet, in scena dal 17 al 27 dicembre. Una nuova produzione che promette di restituire al pubblico pugliese tutta la forza dirompente di uno dei capolavori più amati del repertorio operistico mondiale.

La regia è affidata a Stephen Medcalf, mentre sul podio dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli salirà il maestro Jordi Bernàcer. L’allestimento scenico si avvale delle scene di Jamie Vartan, dei costumi firmati da Tom Rogers e Jamie Vartan, del disegno luci di Simon Corder e delle coreografie di Lynne Hockney. A completare la squadra artistica, il videoart di Leandro Summo e la direzione del Coro affidata a Marco Medved, con il Coro di Voci Bianche Vox Juvenes guidato da Emanuela Aymone.

Il cast internazionale vede alternarsi nei ruoli principali interpreti di grande prestigio. Maria Kataeva e Laura Verrecchia daranno vita alla protagonista Carmen, mentre Don José sarà interpretato da Francesco Meli e Joseph Dahdah. Il torero Escamillo avrà i volti di Adrian Sâmpetrean e Byung-Gil Kim, con Tetiana Miyus e Sara Rossini nel ruolo di Micaëla. Otto rappresentazioni distribuite tra il 17 e il 27 dicembre, con orari serali alle 20:30 e pomeridiani alle 18:00 o 19:00, permetteranno al pubblico di scegliere la recita più adatta.

Quando Carmen debuttò all’Opéra-Comique di Parigi nel 1875, il pubblico non era preparato a tanto realismo. La storia della zingara libera e sensuale che seduce il brigadiere Don José, portandolo alla rovina e alla follia omicida, risultò troppo audace per l’epoca. Le sigaraie che fumavano in scena, i desideri sessuali espliciti, la violenza senza filtri: tutto questo sconvolse gli spettatori abituati a opere sentimentali e romantiche.

Georges Bizet era convinto di aver creato un capolavoro capace di trasformare il genere dell’opéra-comique, ma la sua concezione fu un fallimento commerciale. L’opera venne rapidamente ritirata dal cartellone e il compositore morì giovane e amareggiato, senza poter assistere al trionfo postumo della sua creazione. Solo successivamente Carmen conquistò i teatri di tutto il mondo, diventando simbolo del realismo musicale e precursore del movimento verista italiano.

Al centro dell’opera di Bizet pulsa il tema della libertà individuale contro le convenzioni sociali. Carmen è una donna che vive secondo le proprie regole, seguendo gli impulsi del cuore senza piegarsi a nessun vincolo. Quando incontra Don José, un soldato devoto al dovere e promesso alla dolce Micaëla, scatena una passione devastante che lo trasforma completamente.

José abbandona la carriera militare, tradisce i suoi ideali e si unisce ai contrabbandieri pur di seguire Carmen nelle montagne. Ma la protagonista non può accettare legami possessivi: quando si innamora del carismatico torero Escamillo, José sprofonda nella gelosia più cieca. Il finale, ambientato all’esterno dell’arena di Siviglia mentre la folla acclama il trionfo di Escamillo, segna il punto di non ritorno: incapace di accettare l’abbandono, Don José uccide Carmen con il suo pugnale.

Una scena dell'opera. Foto di Clarissa Lapolla
Una scena dell’opera. Foto di Clarissa Lapolla

Nelle note di regia, Stephen Medcalf sottolinea come l’allestimento del Petruzzelli punti a recuperare il “ruvido realismo” della fonte originale di Prosper Merimée, spostando l’ambientazione alla Spagna nazionalista degli anni Quaranta. Un contesto che permette di amplificare i temi della libertà negata e della lotta contro l’oppressione, rendendo ancora più potente il messaggio dell’opera.

Il Teatro Petruzzelli, uno dei più importanti d’Italia, ospita regolarmente Carmen nel proprio repertorio, confermando il legame profondo tra questo palcoscenico prestigioso e i grandi capolavori del melodramma. La nuova produzione del 2025 si inserisce in questa tradizione con l’ambizione di offrire una lettura contemporanea ma rispettosa dello spirito originale di Bizet.

L’opera, della durata di circa tre ore, attraversa quattro atti densi di emozioni, dalla celeberrima Habanera ai cori travolgenti, dalle scene intime ai momenti di grande spettacolo. Un viaggio musicale ed emotivo che continua a coinvolgere il pubblico di ogni epoca, confermando Carmen come una delle opere più rappresentate e amate della storia della musica.

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