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I pensieri dell’Aurora di Piero Fabris

di Piero Fabris

Ho nostalgia di uomini del calibro di Aldo Catipini il cui valore era incarnazione della non violenza , compresenza e omnicrazia. È incarnazione dell’idea di camminare fianco a fianco per essere testimoni e protagonisti di un mondo dove non la forza dei muscoli economici e fisici dettano le condizioni della convivenza ma la cultura, il sapere che l’altro non è una pedina su una scacchiera da eliminare perché ci impedisce di essere al di sopra di tutti, ma è una occasione di crescita continua da contemplare, rispettare quale compagno di strada, sostegno fisico e spirituale col quale condividere non competere la meraviglia della scoperta. L’altro non come mezzo per arrivare al potere ma come perla di vita luminosa tra le perle di acqua viva che sanno divenire corrente, processione coesa di valori umani. Il valore della diversità.la composizione di note talenti sui fili di rettitudine dello spartito! Il valore di certi uomini non è dato dalla loro presenza in ogni dove come statuine di gesso per il presepe, ma nella loro capacità di essere presenza costruttiva e operante; strumento di giustizia reale che restituisce e riconosce dignità a ogni essere vivente. La legge uguale per tutti scricchiola sulle pareti di certe aule di certi palazzi.
La propaganda condiziona le coscienze, urlando attraverso i megafoni dei mezzi della comunicazione mentre la cultura le fa crescere le coscienze, volge lo sguardo su orizzonti di luce e spalanca le braccia su cieli senza confini. La Cultura della Pace è prima di tutto Ascolto e comprensione dell’altro come persona non numero, granello di sabbia sulla quale lasciare la propria impronta.

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