Il Labirinto di Creta torna al Teatro Petruzzelli: L’Opera per Ragazzi firmata Piovani in Scena a Bari Cultura Musica Spettacolo Teatro 9 Novembre 20259 Novembre 2025 di M. Siranush Quaranta È tornato al Teatro Petruzzelli di Bari, dopo il grande successo di pubblico e critica della sua prima messa in scena, l’opera per ragazzi “Il labirinto di Creta” del Maestro Nicola Piovani. Un evento che sta bissando gli exploit precedenti, portando sul palco una delle vicende mitologiche più note e suggestive, riletta con la cifra stilistica inconfondibile del Premio Oscar. L’opera, commissionata dalla stessa Fondazione barese nell’ambito di una programmazione che punta sulla “contemporaneità musicale”, ha visto Piovani non solo come compositore ma anche come co-autore della messa in scena e del libretto, realizzato in tandem con Paola Ponti. Un momento di Labirinto di Creta. Foto di Clarissa Lapolla “Il labirinto di Creta” si ispira al ciclo mitologico di Teseo, l’eroe di Atene, e la sua impresa contro il Minotauro a Creta, resa possibile grazie al celebre “filo” di Arianna. Gli autori hanno scelto una polarizzazione netta e dicotomica per descrivere il Mito: “Il bene è bene, il male è male”, dove il Minotauro incarna il Male assoluto e il giovane Teseo è il Bene. Questa semplicità narrativa, pur facendo presagire il drammatico destino di Arianna a Nasso, rende la vicenda accessibile e potente, ideale per il pubblico giovane. L’inizio dello spettacolo è concepito per catturare l’attenzione: il preludio orchestrale mira a creare emozioni di paura nel pubblico, intesa però nell’accezione “divertente” e elettrizzante tipica dei bambini. Un avvio d’impatto che introduce lo spettatore nel mondo ipnotico e travolgente della musica di Piovani, che disegna in scena il dipanarsi della complessa e intricata vicenda. La partitura de Il labirinto di Creta è un atto unico di circa un’ora, caratterizzato da una musica “godibile e divertente” di impianto sostanzialmente tradizionale. Nelle note del compositore si percepiscono amichevoli ammiccamenti a maestri come Nino Rota, ma anche echi di Leoncavallo e Puccini, omaggiando al contempo la gloriosa tradizione del musical e della rivista. Il tutto, ovviamente, è filtrato attraverso la personale e raffinata cifra estetica di Piovani, che guarda con naturalezza al ritmo narrativo tipico delle sue celebri colonne sonore cinematografiche. La carriera di Nicola Piovani è stata un inno alla musa Euterpe: Premio Oscar per la colonna sonora de La vita è bella, vanta collaborazioni storiche come quella con Fabrizio De André per album capitali come Non al denaro, non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato. Sebbene la sua vita sia stata costellata di musica per film e teatro di prosa, l’approccio al melodramma è più recente, rendendo Il labirinto di Creta un’opera particolarmente attesa e significativa, che ha riscosso un ottimo riscontro con il tutto esaurito nelle recite serali e il successo nelle matinée per gli studenti. La messinscena dello spettacolo, la cui regia nella stagione in corso è ripresa da Gianluca Altomare, pur nella sua essenzialità, funziona molto bene. L’elemento visivo dominante è la grande testa meccanica del Minotauro creata da Angelo Linzalata, che oltre alle scene cura anche il suggestivo disegno luci. Trovate registiche originali e coinvolgenti, unitamente al video design ben realizzato di Leandro Summo e ai fantasiosi costumi di Luigi Spezzacatene, guidano il pubblico alla scoperta di una vicenda ricca di ombre e luci, con gli eroi alle prese con ostacoli che offrono spunti per soluzioni scenografiche sorprendenti. A dare vita ai personaggi, un cast di giovani e bravi interpreti: il baritono William Hernandez (Don Cosimo), il soprano Maria Rita Combattelli (Arianna), i tenori Murat Can Guvem (Teseo), il mezzosoprano Federica Giansanti (Fedra) e il basso Toni Nežić (Il Minotauro). Unica voce non lirica, ma fondamentale nello snodo narrativo, è la brillante attrice Carlotta Proietti nel ruolo di Papèla. L’Orchestra del Teatro Petruzzelli e l’inappuntabile Coro del Teatro, preparato da Marco Medved, sono chiamati ad eseguire la partitura. Il ritorno de Il labirinto di Creta è stato previsto con numerose repliche a partire dal 6 e fino al 14 novembre. Un’opportunità imperdibile per studenti e adulti. A dirigere l’Orchestra, si alterneranno il Maestro Nicola Piovani stesso (nelle serali del 6 e 8 novembre e in alcune matinée) e la Maestra Roberta Peroni (in diverse matinée e nelle pomeridiane). Uno spettacolo che, come già accaduto, si sta rilevando capace di accontentare tutti, dagli studenti che si accostano al Mito e alla lirica, agli adulti che ritrovano la maestria di Piovani in una forma d’arte vibrante e contemporanea.