Concluse nelle grotte di Castellana le missioni di simulazione spaziale CARE 1 e CARE 2 Cultura scienza 29 Ottobre 202529 Ottobre 2025 I primi germogli di due tipi diversi di piante (Astroplants e Sorgo), in una terra desertica simile aquella lunare, sono spuntati; le microalghe, coltivate in pochissima quantità di acqua, importantiper lo Spazio e per la terra per produrre cibo e biocarburante, stanno proliferando; le tute veicolariche aiutano il movimento in presenza di microgravità, e che potrebbero essere utilizzate sullaTerra per una fisioterapia precoce in pazienti costretti a letto per molto tempo, sono stateindossate e provate; il cibo liofilizzato, lo stesso consumato dagli astronauti, ha nutrito i ricercatoriper due settimane.Gli esperimenti delle missioni CARE-1 (Commercial Astronaut Research for Earth – 1 CommercialAnalog Astronaut Mission), che si è svolta dal 10 al 12 ottobre, e CARE-2 (Commercial AstronautResearch for Earth – 2 Commercial Analog Astronaut Mission), che ha avuto luogo dal 13 al 26ottobre, si sono conclusi. germogli missione lunare Alcuni risultati sono stati presentati in un incontro pubblico organizzato nel Museo speleologicoFranco Anelli. Per gli altri – quelli che riguardano la reazione del corpo a una costrizione particolaredi due settimane, e l’analisi dei dati e dei risultati di tutti gli esperimenti – bisognerà aspettareancora qualche mese.Le Grotte di Castellana hanno ospitato un evento di rilevanza internazionale e scientifica, unesperimento unico al mondo anche per il carattere commerciale dell’impresa. Per due settimaneuna diramazione non aperta al pubblico, è stata la sede della missione “Commercial AnalogAstronaut Mission” (CAAM), organizzata dall’associazione no-profit Space Pioneers.Note anche come Analog è una simulazione spaziale a tutti gli effetti, condotta in ambientiterrestri controllati con un altissimo grado di fedeltà. Le Grotte sono state scelte per l’isolamentoda esseri umani e l’assenza di luce solare, ma soprattutto per le loro condizioni climatiche emorfologiche uniche, capaci di replicare alcune delle caratteristiche fondamentali dell’habitat delterreno lunare, offrendo un laboratorio naturale per la ricerca d’avanguardia.Protagonisti di queste simulazioni sono stati Tommaso Tonina, comandante delle missioni,presidente di Space Pioneers e co-fondatore della startup Frontier Space Technologies, e AndreaRubino, mission manager delle missioni e space engineer e PhD Candidate al Politecnico di Bari. Lorifarebbero anche domani sperando anche di restare a dormire nelle cavità carsiche di Castellana,cosa che è stata impossibile questa volta per l’alto livello di CO2 presente nella diramazione.Per la prima volta nella storia è stata sperimentata l’inoculazione di regolite lunare artificialecon funghi, specificatamente del genere Trichoderma, per rendere il suolo lunare fertile etrasformare la “polvere lunare” in un substrato vitale per la crescita di piante, un passo crucialeper lo sviluppo dell’agricoltura fuori dal pianeta. Le missioni hanno riguardato il testing di terrenolunare simulato ad altissima fedeltà chimica e fisica, fornito da SolSys Mining (Norvegia), partnerche ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con Space Pioneers, le tute intra-veicolari REA Space, il cibo, la misurazione delle radiazioni. gruppo istituzioni L’obiettivo primario delle CAAM era portare a termine diversi esperimenti legati allo spazio, chehanno la necessità di essere perfezionati prima di essere testati definitivamente, e sviluppare lineeguida e metodologie replicabili per la sopravvivenza autonoma in ambienti estremi, che sarannoutili non solo per future missioni spaziali, ma anche per l’adattamento umano a condizioni estremesulla Terra. Durante il periodo di isolamento all’interno delle Grotte sono stati testati ancheprotocolli di isolamento, privazione della luce naturale, regimi alimentari a base di nutrizioneliofilizzata e programmi di allenamento astronautico.Alla presentazione dei risultati hanno partecipato anche le classi quinte del polo liceale diPutignano “Majorana-Laterza”, indirizzo scientifico e scienze applicate, che hanno avuto poi mododi visitare la sede della missione.<<Non è un caso che la ricerca scientifica delle nostre università, in particolare dell’Università diBari e del Politecnico di Bari, si sia unita per realizzare questo esperimento di grande valore – haaffermato il presidente della Regione, Michele Emiliano – Nelle Grotte, ricercatori e scienziatipotranno simulare le condizioni di una missione spaziale, sperimentando anche l’impattopsicologico dell’isolamento e della distanza dalla vita quotidiana, elementi determinanti per ilsuccesso delle missioni future. Come Regione vogliamo trasmettere questo messaggio alle giovanigenerazioni: qui in Puglia abbiamo le competenze, la tecnologia e la passione per formare gliingegneri aerospaziali, gli astronauti e gli scienziati del futuro. Qui stiamo utilizzando anchetecnologie e tute made in Puglia, sviluppate per migliorare la salute e le prestazioni del corpoumano durante le missioni in assenza di gravità. La Regione Puglia sostiene da anni lo sviluppo delsettore aerospaziale, che avrà un punto di riferimento nel primo spazioporto europeo diGrottaglie, destinato a diventare un’infrastruttura strategica per i voli suborbitali e il lancio disatelliti. Un ulteriore passo avanti nel consolidare il ruolo della Puglia come regionedell’innovazione e della ricerca>>.<<Questa occasione ha dimostrato non solo la natura turistica del nostro meraviglioso sito carsico ha sostenuto Domi Ciliberti, sindaco di Castellana Grotte – ma anche la sua centralità dal punto divista geologico, culturale e scientifico. Aver ospitato questa sperimentazione nelle nostre grotte èstato motivo di orgoglio non solo perchè potrebbe diventare una grande risorsa per tantissimiricercatori, ma anche perchè quella che oggi può sembrare qualcosa di avveniristico, una missionea lunghissimo termine, domani mattina potrà rivelarsi un grande patrimonio per il benessere dellecomunità future>>.<<Siamo molto fieri di aver ospitato la simulazione di queste due missioni – ha detto SerafinoOstuni, presidente della società Grotte di Castellana srl – Siamo aperti alle novità e ci piacevarestituire alle Grotte la loro funzione scientifica. Siamo un laboratorio sotto tanti punti di vista: daquello scientifico come avete visto in questi giorni, da quello culturale e ambientale. Lacollaborazione con enti quali il Politecnico, l’Università di Bari, l’Agenzia spaziale italiana ebrasiliana, in questi giorni hanno reso le nostre grotte un attrattore unico. Ci rendiamo disponibilisin d’ora ad accogliere altre sperimentazioni del genere che arricchiscono innanzitutto noi chegestiamo questo patrimonio naturale inestimabile>>.<<Questa occasione mette le grotte sul piano della internazionalizzazione scientifica – haaffermato Alessandro Reina, direttore del Comitato scientifico della società Grotte di Castellana srl – Soprattutto ci permette di entrare in un contesto di livello superiore, il contesto della ricercascientifica. Le grotte costituiscono un laboratorio scientifico a disposizione di tutti coloro i qualivogliono portare avanti delle ricerche anche in condizioni estreme. Intanto il sistema di aerazione,che abbiamo attrezzato per rendere più vivibile il sito vissuto dai due volontari, ci permetterà dicontinuare le esplorazioni in questo ramo delle grotte che può essere foriero di novità carsiche>>.<<E’ stata una partnership davvero incredibile – ha detto il rettore del Politecnico UmbertoFratino – Una intuizione e un momento di crescita collettiva in cui tutti si sono fatti protagonistidella volontà di andare oltre l’usuale e la consuetudine. Un momento bello perchè unico nel suogenere, probabilmente irripetibile, ma che da una prospettiva enorme alla distribuzione dellecompetenze delle scienze, alla possibilità di mettere in discussione il nostro assunto, un tentativoper mettere insieme cultura, spazi sociali e scienza per cercare di arrivare a domani>>.<<Le missioni commerciali di analog astronaut CARE 1 & CARE 2 hanno rappresentato un risultatosenza precedenti, aprendo nuove prospettive per la ricerca scientifica con benefici concreti per laTerra nel breve termine – ha dichiarato Tommaso Tonina, comandante CARE1 & 2 – Nonostantealcune criticità legate a elevate concentrazioni di anidride carbonica e radon attorno al nostrohabitat in grotta, gestite con il supporto dei nostri partner, gli esperimenti si sono svolti comeprevisto con alcune necessarie modifiche, consentendo di raggiungere quasi tutti i nostriobiettivi>>.<<Questa esperienza conferma le potenzialità di una location simile a quella di queste missioniutilizzata come futuro laboratorio permanente per attività di ricerca analoga spaziale – haaggiunto Andrea Rubino, mission Manager CARE1 & 2 – Il nostro obiettivo è contribuire allacreazione in Puglia di un hub internazionale di ricerca e sviluppo nel campo spaziale, capace digenerare innovazione e valore economico e commerciale per il pianeta Terra nel breve periodo>>.L’iniziativa gode del patrocinio e del sostegno di AEB – Agenzia Spaziale Brasiliana, Aldes, ARTIPuglia, ASI – Agenzia Spaziale Italiana, Carparelli, CIA Puglia Area Due Mari, EMBRAPA (BrazilianAgricultural Research Corporation), ESALQ/USP – Luis de Queiroz College of Agriculture, Grotte diCastellana srl, Innovair, Intesa Sanpaolo, MEIT, Politecnico di Bari, Protezione civile Regione Puglia,REA Space, SolSys Mining, Tersan Puglia – BioVegetal, Tiberino, Università degli Studi di Bari AldoMoro, Università Federico II di Napoli, UNIRIO – Federal University of Rio de Janeiro State, WSSU –Winston-Salem State University (USA). 29 Ottobre 2025