Storytelling Festival: Bari al centro delle storie che ispirano il futuro Comune di Bari Eventi Festival 22 Ottobre 202522 Ottobre 2025 di M. Siranush Quaranta Lo scorso 21 ottobre, presso la sala giunta di Palazzo della Città, è stato presentato alla stampa lo Storytelling Festival, la manifestazione che celebra il potere delle narrazioni capaci di generare trasformazione, spinta innovativa e visione imprenditoriale. L’iniziativa, ideata e curata da La Content, animerà il Teatro Piccinni il 24 e 25 ottobre con due intense giornate di incontri e laboratori che vedranno alternarsi sul palco figure di spicco nei settori della comunicazione, del marketing, della narrazione letteraria e dell’intelligenza artificiale. Il programma si arricchisce il 26 ottobre con Storytelling extra, un appuntamento aperto al pubblico che avrà come ospite la sociolinguista Vera Gheno, nell’ambito del progetto “Presente! Storie per il qui e ora“, inserito nel cartellone della stagione teatrale 2025/26 “Umano Collettivo” promossa dal Comune di Bari e Puglia Culture. Paola Romano e Cristiano Carriero Durante la conferenza stampa, cui ha partecipato l’assessora comunale alle Culture Paola Romano, hanno preso la parola Giulia Delli Santi, dirigente responsabile delle Attività Teatrali di Puglia Culture Circuito Teatrale, e Cristiano Carriero, fondatore dello Storytelling Festival e di La Content. Proprio Cristiano Carriero ha rilasciato un’intervista a Gazzetta dal Tacco per approfondire la genesi e gli obiettivi di questa manifestazione culturale. Il 24 il 25 ottobre Bari ospita Storytelling Festival: come si è evoluto e quali sono i temi che verranno trattati? Cristiano Carriero fondatore dello Storytelling Festival Il Festival torna a Bari questa volta in una cornice diversa dal solito perché siamo al teatro Piccinni, come momento di evoluzione, di cui dobbiamo ringraziare il Comune di Bari e Puglia culture. Abbiamo voluto un simbolo della città perché il Festival non è più, come nei primi anni, soltanto un Festival di formazione, non è più soltanto un Festival dedicato alla comunicazione intesa come marketing, ma comunicazione come leva culturale. Questo significa che con la comunicazione, con lo storytelling si possono cambiare le cose e perciò abbiamo puntato anche su degli speaker e delle speaker che vanno in questa direzione; naturalmente non mancherà il marketing e per questo abbiamo Gianluca Diegoli, Annamaria Testa che sono dei veri e propri pilastri di questa materia. Ma abbiamo aggiunto persone come Pablo Trincia che farà uno speech su “Come nascono le storie” e dopo duetterà con la dottoressa Martina Marchiò di Medici senza frontiere che viene direttamente da Gaza a raccontarci quello che è successo nei teatri di guerra dove lei è stata fino a poco tempo fa; Donata Columbro che parlerà di femminicidio avendo scritto un libro bellissimo che si chiama “Perché contare i femminicidi è un atto politico” e che qualche giorno fa è stata alle Iene con il suo monologo che però per la prima volta porterà su un palco grazie a La Content, che le affiancherà un’attrice e un cantante per uno spettacolo particolare. Questo perché nella nostra visione c’è la possibilità di rendere quelli che una volta erano speech, keynote come li chiamano gli esperti, dei veri e propri momenti di spettacolo, di intrattenimento che entrano nel cuore e nella mente delle persone grazie a un tipo di storia diversa. Quest’anno ci saranno degli eventi extra? I partecipanti al Festival di quest’anno Si, aggiungo che ci saranno degli eventi extra a partire da domenica 26 ottobre con Vera Gheno: questi eventi sono tutti la mattina della domenica, sono gratuiti quindi basta iscriversi al nostro sito. Dopo Vera Gheno (il cui monologo “Grammamanti” esplorerà il potere trasformativo del linguaggio) ci saranno altri momenti con Cecilia Sala, Simone Pieranni, con Silvia Boccardo che parlerà contro la violenza di genere nella settimana del 22-23 novembre, fino ad arrivare a Michele Dalai che porterà per la prima volta sul palco la storia di Federico Aldrovandi (uno studente di 18 anni ucciso da alcuni agenti di polizia nel 2005) e anche qui noi ci teniamo molto perché vogliamo che i giovani e giovanissimi che magari non hanno vissuto questa epoca, che sembra vicina ma in realtà inizia a essere lontana, possano conoscere queste storie tragiche, gli orrori del nostro paese che non vanno più ripetuti.