“La Pace questa sconosciuta”: inaugurato il nuovo anno sociale del Movimento Internazionale Donne e Poesia Cultura 19 Ottobre 202519 Ottobre 2025 di Piero Fabris Foto di Francesco Guida Bari, 17 ottobre 2025 – Nella splendida cornice della Biblioteca “Cagnazzi” si è inaugurato, venerdì 17 ottobre alle ore 17.00, il nuovo anno sociale del Movimento Internazionale Donne e Poesia con un incontro dal tema quanto mai attuale: “La Pace questa sconosciuta. Fragilità, orrori, speranze del terzo millennio.”Un pomeriggio intenso e partecipato, ricco di riflessioni e spunti di dialogo, che ha confermato la Biblioteca “Cagnazzi” come un luogo accogliente e un valido polo culturale, punto di riferimento per il quartiere Carrassi di Bari. La Pace questa sconosciuta All’incontro sono intervenute Alessandra Lopez, presidente del Municipio 2, e Alessandra Abbatescianni, presidente della Commissione Cultura del Municipio 2, entrambe sempre attente e disponibili ad accogliere proposte che possano offrire al territorio nuove opportunità di crescita.La presidente del Movimento, Anna Santoliquido, nella sua introduzione dedicata alla poesia come “arma di pace” e strumento di impegno civile, ha sottolineato come versi e parole siano da sempre strumenti di resistenza e di memoria, capaci di mantenere vivo il senso profondo della pace. Ha inoltre proposto la nascita di un Archivio di Poesia Civile, un progetto destinato a diventare fonte di autentica crescita creativa e di ricerca dell’onestà culturale, con il calibro della giustizia per tutti coloro che scelgono di guardare oltre il buio.La serata ha intrecciato musica e poesia, grazie agli interventi dei maestri Paolo Battista e Antonello Lofù, e alla lettura dei versi di Franca Angelillo, Concetta Antonelli, Patrizia Sollecito, Maria Cinquepalmi, Camilla Ferrigno, Santina Liturri, Graziella Todisco, Lucia Cupertino, Sonia Fanuli, Gianpaolo Mastropasqua, Elisabetta Stragapede e il sottoscritto.Le fotografie di Rossella Mazzotta, Rosanna Guglielmi e Lena Losacco Sandrucci hanno offerto suggestive “finestre sulla pace”, immagini che raccontano serenità, abbracci e incontri. Sul tavolo dei relatori un’opera di Gina Ardito, evocazione di volti femminili come simboli di forza, corrente vitale e presenza luminosa — un coro di donne presidio di contenuti autentici. La Pace questa sconosciuta E poi le grafiche di Carmelo Colelli e Franco Giacopino. Con la sua opera il Colelli ha invitato ipresenti a riscoprire la leggerezza infantile e a camminare su sentieri dove i colori della pace diventano terreno concreto, non un semplice arcobaleno stagliato sull’orizxonte. Giacopino, invece, ha presentato una sua personale Guernica rielaborata: un mosaico di immagini, un “inciampo per la coscienza”, frutto di una meditazione profonda che pone un interrogativo urgente: “È questa l’umanità?”L’incontro è stato un dialogo tra linguaggi artistici, uniti dal desiderio di immedesimazione con l’altro e dalla consapevolezza che la pace non è solo un traguardo, ma una conquista quotidiana: un cammino condiviso verso serenità, armonia, bene comune e bellezza dello stare insieme nel rispetto reciproco.Particolarmente significativi gli interventi dei giovanissimi dell’Istituto “Giulio Cesare – Romanazzi” di Bari, coordinati dalla professoressa Concetta Rosato. La loro voce, carica di umanità è Speranza. I loro elaborati rappresentano un vero segno di fiducia nel futuro, come i versi della poeta, saggista e traduttrice polacca Wisława Szymborska, premio Nobel per la Letteratura 1996, di cui Anna Santoliquido ha voluto ricordare un passo emblematico: “Precederà i comunicati la gioiosa sirena dei cuori.Più veloce della luce è la notizia, più veloce della notizia la fede.Nelle grida, nei discorsi, nei canti, parole tutte deludenti, tranne una:FINALMENTE.” Un incontro che ha lasciato un segno profondo, riaffermando la forza della poesia come spazio di incontro, riflessione e speranza. 19 ottobre 2025