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Una nuova porta si apre nel quartiere Madonnella: inaugurata la sede CPIA 1 al Balilla di Bari

Inaugurazione nuova sede CPIA 1
Maria Silvia Quaranta

di Maria Silvia Quaranta

Si è svolta giovedì 25 settembre 2025 l’inaugurazione della nuova sede del CPIA 1 Bari “Alessandro Leogrande” presso l’Istituto Comprensivo “Balilla-Imbriani” nel quartiere Madonnella di Bari. L’evento, iniziato alle ore 9 presso l’hub Paripasso in via Positano 1, ha segnato un importante ampliamento dell’offerta formativa per l’istruzione degli adulti sul territorio barese, con particolare attenzione all’inclusione sociale e all’integrazione. La cerimonia dal tono protocollare ma cordiale ha visto la partecipazione di figure istituzionali di primo piano: Vito Lacoppola, assessore comunale alla Conoscenza, Annamaria Ferretti, presidente del Municipio I, la dott.ssa Maria Raffaella Lamacchia della Regione Puglia, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Balilla-Imbriani Giuliana Deflorio, la dirigente scolastica del CPIA 1 Bari Laura Redavid, e la referente della nuova sede prof.ssa Iginia Plantamura.

L’assessore Lacoppola ha aperto gli interventi sottolineando l’impegno dell’amministrazione guidata dal sindaco Vito Leccese: “Oggi non si sta aprendo semplicemente un nuovo punto per l’educazione scolastica degli adulti, ma si sta aprendo un luogo dove la città ne viene arricchita, perché stiamo dando l’esempio su come si fa integrazione scolastica e sociale”. Il suo intervento ha posto l’accento sulla collaborazione interistituzionale: “Questi risultati si possono ottenere grazie al lavoro sinergico tra istituzioni pubbliche, ma anche grazie al mondo delle associazioni e del privato: senza questo connubio non si potrebbero ottenere tali risultati”.

Le dirigenti scolastiche Giuliana Deflorio e Laura Redavid hanno poi raccontato la genesi del progetto, nato da un incontro fortuito ma fruttuoso. “Ci siamo incontrate qualche anno fa e abbiamo avuto l’occasione di iniziare a parlare insieme, capendo che potevamo lavorare insieme”, hanno spiegato. “La nascita di questa sede associata è il risultato di tre anni di collaborazione, che è partita in sordina mettendo a disposizione qualche docente del CPIA 1 qui da noi alla Balilla-Imbriani, per vedere se il discorso dell’istruzione per gli stranieri poteva funzionare in questo quartiere”. Il progetto, autorizzato ufficialmente a gennaio 2025, rappresenta un modello di sinergia tra istituzioni diverse.

Un elemento distintivo emerso dagli interventi è la collaborazione con l’APS Mama Happy Centro Servizi Famiglie Accoglienti. Come ha evidenziato Deflorio: “Mama Happy ci aiuta moltissimo nel creare quel contatto, quel rapporto sulla famiglia sempre più efficace, perché molto spesso i genitori hanno bisogno di essere accolti in una maniera non istituzionale. Noi come scuola abbiamo delle regole che a volte sono rigide e invece Mama Happy ci aiuta soprattutto nella fascia 0-6 a rendere queste regole più a misura di famiglia”.

Un momento dell'inaugurazione della nuova sede
Un momento dell’inaugurazione della nuova sede

Laura Redavid ha quindi delineato la filosofia educativa dell’istituto con parole cariche di significato: “Il CPIA è una scuola accogliente, che oltre a erogare informazione, è una scuola che cura la formazione, che ascolta, che abbraccia, una scuola per cui non ci sono storie sbagliate, non c’è un’età per imparare, non si è mai troppo in ritardo, tutti possono essere accolti”. Con particolare enfasi ha aggiunto: “Oltre ad aprire una sede stiamo aprendo una porta per tante persone adulte che decidono di rientrare nella formazione, di rimettersi in gioco”.

L’intervento tecnico di Iginia Plantamura, referente della nuova sede, ha illustrato nel dettaglio l’offerta formativa: “Cittadinanza per noi è proprio il must per la nostra offerta formativa, naturalmente regolamentata in modo molto flessibile e articolato nella settimana”. La scuola offre corsi di alfabetizzazione di livello A1 e A2 sia la mattina presso l’Hub Paripasso (mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13) che il pomeriggio (lunedì, martedì e giovedì dalle 15:30 alle 19:30), oltre a percorsi per il conseguimento della licenza media e per l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Un aspetto innovativo sottolineato dalla Plantamura è la flessibilità temporale: “La nostra formazione non è legata all’anno scolastico ma è legata al monte-ore che ciascuno può seguire”, con possibilità di esami in sessioni straordinarie per chi non riesce a completare il percorso nei tempi canonici.

Maria Raffaella Lamacchia della Regione Puglia, sezione Istruzione e Università, ha offerto una prospettiva sistemica più ampia: “Come Regione occorre riuscire anche a cogliere quello che succede sul territorio per poter effettuare una utile programmazione”. Il suo intervento ha evidenziato un aspetto particolarmente innovativo del progetto: “Non mi si era mai capitato di fare questa associazione tra 0-6 e CPIA: erano come dire due settori che non venivano immaginate come complementari, ma banalmente come due responsabilità differenti. Invece possiamo fare un’unica riflessione circolare”. L’integrazione tra educazione della prima infanzia e istruzione degli adulti rappresenta per la funzionaria regionale “una nuova contaminazione da analizzare”.

A chiudere il quadro degli interventi, Annamaria Ferretti, presidente del Municipio I, ha portato una testimonianza personale e territoriale. “Quello che sta avvenendo oggi, sono d’accordo con l’assessore Lacoppola, molto si deve alla rete delle associazioni e di una società che oggi vede che il mondo che si muove intorno al terzo settore e l’associazionismo è quello che costituisce le fondamenta di questa nostra società anche a livello etico e morale”. Con particolare emozione, avendo frequentato la stessa scuola in gioventù quando “la nostra classe era di sole bambine”, ha concluso: “Pensare che oggi il cambiamento è segnato da integrazione, da donne che hanno voglia di imparare e non si sentono più chiuse nelle mura delle loro case e nei contesti umani che spesso sono anche soffocanti, mi emoziona molto”.

L’inaugurazione della sede CPIA 1 al Balilla rappresenta quindi non solo un ampliamento dell’offerta formativa, ma un vero e proprio laboratorio di inclusione sociale e integrazione, dove l’apprendimento permanente diventa strumento di emancipazione e crescita per l’intera comunità del quartiere Madonnella, in un percorso che unisce generazioni diverse attraverso l’educazione.

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