Cicloturismo 2.0: l’infrastruttura leggera e la piattaforma informatica per la sperimentazione nel Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere Cultura Sport 19 Settembre 202519 Settembre 2025 È stato presentato il 18 Settembre, nello spazio della Regione Puglia alla Fiera delLevante di Bari (pad. 152), il progetto “Cicloturismo 2.0: l’infrastruttura leggera e lapiattaforma informatica per la sperimentazione nel Parco Naturale Regionale delle DuneCostiere”, promosso dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia in collaborazione con ilParco Naturale Regionale delle Dune Costiere e il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (CNMOST).Il progetto è una delle attività sviluppate nell’ambito dello Spoke 8 “Maas e Servizi Innovativi”del CN MOST, coordinato dal Politecnico di Bari con la partecipazione dell’Università diMilano-Bicocca, di A2A Life Company e di Lutech SpA, con l’obiettivo di sperimentaresoluzioni innovative per la valorizzazione dei territori a vocazione naturalistica e turistica attraversola mobilità dolce, intermodale e sostenibile. Serena Triggiani (Assessore Regionale all’Ambiente) Durante l’evento, introdotto dall’Assessore Regionale all’Ambiente Serena Triggiani, sonointervenuti il direttore del Parco delle Dune Costiere Michele Lastilla, il direttore generale diASSET Puglia Elio Sannicandro, il presidente di Federciclismo Puglia Tommaso Depalma eFabio Caputo, in rappresentanza di ANCI Puglia e assessore alla mobilità del Comune diCastellana Grotte.Non sono mancati i saluti da remoto della vicepresidente nazionale di FIAB Italia, SusannaMaggioni, che ha ribadito l’impegno della Federazione per la promozione della mobilità ciclabile alivello nazionale.Il cuore dell’incontro è stato dedicato alla presentazione dei risultati scientifici e tecnologici delprogetto, con gli interventi di Michele Ottomanelli (Politecnico di Bari, Coordinatore nazionaleSpoke 8 del CN MOST), Simone Caiello (Università degli Studi Milano-Bicocca), EmilioPafumi (A2A – Digital and Innovation R&D) e Mauro Starinieri (Lutech – CoE Smart City &Mobility Solution). Proprio in questa occasione è stata annunciata la messa online della nuova piattaforma digitaleper il cicloturismo, sviluppata dal team del CoE Smart City & Mobility Solution di Lutech, cheintegra percorsi natura-cultura, servizi di bike sharing, accessi intermodali, infrastrutture ciclabili esistemi di monitoraggio ambientale.A questo proposito, Michele Lastilla, direttore del Parco delle Dune Costiere, ha dichiarato:«Il progetto pilota, grazie alla piattaforma informatica, apre alla possibilità di offrire informazionicon mappe interattive utili all’utente per orientarsi e scegliere il proprio percorso. In questo modoil turismo esperienziale potrà avere una ulteriore opportunità per vivere la natura e le peculiaritàdei territori. È importante che anche gli altri parchi naturali regionali abbiano questa opportunità,per allargare la rete delle ciclovie a tutta la regione con l’obiettivo di aumentare un’offerta diservizi al turismo integrata e qualificata: una nuova offerta per un’utenza in crescita.»All’incontro ha preso parte anche l’azienda Pradella Sistemi, produttrice delle colonnine e dellepensiline di ricarica Made in Italy, a conferma della centralità delle soluzioni tecnologiche persupportare la mobilità elettrica e ciclistica nei territori.Il progetto Cicloturismo 2.0 è stato sperimentato nell’area del Parco Naturale Regionale delle DuneCostiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, una delle aree protette più significative della Puglia,con l’ambizione di diventare un modello replicabile in altri parchi e aree interne italiane e scalabilea livello regionale e nazionale. “Il cicloturismo rappresenta una straordinaria opportunità per lo sviluppo sostenibile della Puglia – ha dichiarato l’Assessore Triggiani – unendo tutela ambientale, innovazione tecnologica e valorizzazione delle comunità locali. Con progetti come questo costruiamo la Puglia di domani, più verde, più accessibile e più connessa.” Fulvio Morgese (Ingegnere Politecnico Bari) L’evento, condotto e moderato da Fulvio Morgese, che ha contribuito con un ruolo determinanteall’ideazione del progetto insieme al Politecnico di Bari, si è chiuso richiamando lo slogan che haaccompagnato l’iniziativa: “Tutta la Puglia che c’è”, sottolineando come istituzioni, enti diricerca, imprese e associazioni abbiano fatto squadra per dare vita a un modello innovativo di turismo sostenibile. 19 settembre 2025