In sala consiliare con Tony La Piccirella per agire concretamente a favore della Pace Comuni Politica internazionale 21 Agosto 202521 Agosto 2025 di Clara Ranieri foto di Francesco Guida Si é tenuto il 13 agosto, presso la Sala Consiliare del comune di Bari, un un incontro straordinario, dove emerge nuovamente che la suddetta città ha l’intenzione di creare ponti ed agire concretamente a favore della Pace.Vi era la presenza del consigliere Michele Laforgia e di Nicola Grasso, assessore ai controlli, alla legalità ed all’antimafia sociale, i quali ringrazio sentitamente a nome di tutti per avere permesso questo incontro emozionante e di altissimo valore umano e morale.Con grande orgoglio posso dire che abbiamo avuto l’onore di ospitare Tony la Piccirella: membro della coalizione freedom flotilla, salpato sulla nave Handala insieme a Greta Thumberg e la sua flotta, con il fine di rompere il blocco navale su Gaza, che secondo Israele è una misura di sicurezza contro Hamas, quando in realtà di fatto il blocco navale impedisce sostegno umanitario ed è una punizione collettiva illegale per oltre due milioni di civili palestinesi.Il fine della freedom flotilla era quello di portare visibilità alla causa palestinese e fare pressione politica nei confronti del governo israeliano e i suoi complici (Europa e Stati Uniti), oltre mostrare solidarietà concreta nei confronti della Palestina.In sala ha raccontato della sua personale esperienza avvenuta il 26/07 scorso, quando sono stati intercettati in acque internazionali da parte del governo israeliano.Lo stesso ha bloccato le telecamere, li ha attaccati con una sostanza irritante, interrotto le comunicazioni e sequestrato la nave. Gli attivisti sono stati poi detenuti e successivamente espulsi o deportati da Israele. Tony La Piccirella ha sottolineato in sala quanto un arresto in acque internazionali violi qualsiasi diritto marittimo internazionale, in quanto esse non sono sottoposte ad alcuna sovranità territoriale.Altro paradosso é che fondamentalmente non stavano commettendo alcun reato, anzi: il loro fine era quello di salvaguardare e tutelare la vita dei Palestinesi, sotto occupazione da 75 anni perciò dal 7/10/2023 stanno vivendo uno dei genocidi più terrificanti della storia dell’umanità, con la complicità delle più grandi potenze mondiali. Dopo avere raccontato della sua personale esperienza vi sono state diverse proposte per quanto riguarda aiuti umanitari, i quali stentano ad arrivare o nel momento in cui gli stessi arrivano, durante la distribuzione dei sostegni, i palestinesi vengono massacrati o addirittura muoiono di fame durante l’attesa.Siamo spettatori sin troppo passivi di questi scenari che vanno avanti ormai da quasi due anni nella striscia di Gaza e non si può più restare in silenzio.Alcune associazioni hanno denunciato aziende produttrici di armi che si continuano a Vendere ad Israele. Aziende che collaborano con università, il che é davvero un paradosso poiché le università dovrebbero essere l’emblema del bene sociale ed invece si rendono complici di questo sterminio.Tra queste aziende vi sono la Leonardo S.p.A., la Fincantieri, la Beretta Holding e l’Avio Aero. Tutte queste contribuiscono, con la complicità del nostro governo all’uccisione di bambini, con la conseguenza di spezzare la vita anche dei loro genitori costretti a vedere i loro figli morire davanti ai loro occhi.Si è sollevata anche la tematica di denuncia contro la partecipazione di Israele alla fiera del Levante, in quanto vi sia anche incoerenza dopo che la Puglia ha dichiarato di avere interrotto qualsiasi tipo di rapporto con lo stesso governo (prima regione d’Italia ad averlo fatto).Vi è stata anche la richiesta di chiudere il Consolato presente in via Calefati per lo stesso motivo.Ci deve essere coerenza tra il pensiero e l’azione per sottolineare la complicità con il riconoscimento dello Stato della Palestina e per contrastare i crimini di guerra di Netanyahu e i suoi complici.Il sostegno umanitario è minimo proprio a causa dei blocchi navali ed in più, in quei pochi momenti in cui questi sostegni arrivano, i palestinesi rischiano di essere sparati.C’é stato chi ha sollevato la richiesta di disarmo globale attraverso un referendum costituzionale che possa essere sia per attacco che per difesa, in quanto è inaccettabile sia per noi che per le generazioni future che tutto questo continui ad avvenire. Il desiderio della Pace deve essere un sentimento comune, che lega tutti ed interrompere la produzione di armi potrebbe esserne un principio, in quanto il denaro che diamo per le tasse dovrebbe essere utilizzato per la sanità pubblica, per l’istruzione e per iniziative a favore del bene sociale, non per la morte di bambini o adulti innocenti perché, in tutto ciò che sta accadendo, migliaia di bambini sono rimasti orfani.Tutto questo va fermato il prima possibile.È stato un evento emozionante, di grande spessore morale, con la speranza che le richieste fatte al comune di Bari vengano attuate.Tony ha promesso che sarebbe salpato di nuovo con la sua flotta, ma la nostra speranza è che questo non sia più necessario in quanto finalmente inizieranno delle azioni concrete con l’obiettivo tutto questo possa finire attraverso il dialogo ed attraverso azioni pacifiche, condannando attraverso la giustizia i crimini di guerra di Netanyahu e i suoi complici ma interrompendo il circolo della violenza.Grazie Tony, alla prossima.