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L’eccellenza di Apicius a Dilijan: si rafforza la cooperazione italo-armena

Collaborazione Italia-Armenia
Maria Silvia Quaranta

di M. Siranush Quaranta

Le relazioni tra Italia e Armenia affondano le loro radici in un passato millenario, un intreccio profondo di scambi culturali, commerciali e spirituali. Da secoli, la storia dei due popoli è costellata di reciproche influenze, dalle rotte commerciali dell’Impero Romano fino alle fiorenti comunità armene che si sono stabilite in Italia, in particolare a Venezia e in Puglia, lasciando un’eredità indelebile. Oggi, questo profondo legame si rinnova e si concretizza in iniziative moderne e visionarie, dimostrando come la diplomazia contemporanea non sia solo questione di accordi politici, ma si estenda alla promozione di progetti concreti che rafforzano la cooperazione bilaterale e aprono nuove strade per lo sviluppo.

Delegazione dell'Ambasciata d'Italia alla sede della Green Rock presso Dilijan
Delegazione dell’Ambasciata d’Italia alla sede della Green Rock presso Dilijan

In questo contesto, il ruolo dell’Ambasciatore d’Italia in Armenia, Alessandro Ferranti, si è rivelato cruciale. Con un forte interesse per lo sviluppo economico e culturale della regione, l’Ambasciatore ha saputo cogliere e sostenere il potenziale di un’iniziativa destinata a lasciare un segno profondo nel tessuto sociale ed economico armeno: la “Apicius Armenia“, una scuola internazionale di ospitalità che sorgerà nella città di Dilijan, in partnership con la prestigiosa “Apicius International School of Hospitality” di Firenze. Questa iniziativa è frutto della collaborazione con la Green Rock, una società internazionale impegnata in progetti di sviluppo sociale ed economico in Armenia.

Il percorso di questa straordinaria collaborazione ha avuto inizio con un’importante serie di incontri avvenuti a marzo, aprile e luglio 2025, quando il team della Green Rock è stato ricevuto presso l’Ambasciata d’Italia a Yerevan. In queste occasioni, l’Ambasciatore ha avuto modo di visionare i vari progetti in corso e futuri della società, con un’attenzione speciale rivolta al programma di alta formazione che prevedeva l’apertura a Dilijan di un’Accademia dedicata al management dell’ospitalità, all’enogastronomia e al benessere. L’Ambasciatore ha immediatamente riconosciuto il potenziale strategico di questo progetto, non solo come opportunità di crescita professionale per i giovani armeni, ma anche come un ponte educativo e culturale tra i due Paesi, ponendo le basi per una partnership solida e duratura.

A seguito di questi primi, proficui incontri, il dialogo tra S. E. Alessandro Ferranti e la Green Rock non si è mai interrotto. I successivi incontri hanno rappresentato l’occasione per monitorare lo stato di avanzamento del progetto e per pianificare nuove iniziative, rafforzando così la presenza italiana nel settore economico e culturale armeno. Circa un mese fa, un altro incontro ha consolidato questa promessa di collaborazione in un impegno concreto e tangibile. Durante questo meeting, il team di Green Rock, affiancato dai rappresentanti della Apicius di Firenze, ha aggiornato l’Ambasciatore sui progressi del progetto, ribadendo il pieno sostegno dell’Ambasciata. Ferranti ha riconosciuto il valore dell’iniziativa non solo in termini educativi, ma anche come strumento per rafforzare le relazioni bilaterali italo-armene e per contribuire in modo significativo alla crescita del settore dell’ospitalità in Armenia, un ambito con un potenziale di sviluppo notevole.

Il culmine di questo percorso è stata la visita ufficiale dell’Ambasciatore Ferranti e della delegazione dell’Ambasciata d’Italia a Dilijan, avvenuta il 1° agosto, ospiti della Green Rock e della Green Rock Foundation. In questa occasione, la delegazione italiana ha potuto visitare direttamente il cantiere dove la scuola “Apicius Armenia” sta prendendo forma, in vista dell’inaugurazione ufficiale prevista per settembre. L’Ambasciatore ha constatato in prima persona la costruzione di un moderno istituto di istruzione, progettato per rispondere ai più elevati standard internazionali nei settori della gestione alberghiera, della cucina e dell’enologia. La scuola, concepita in conformità con gli standard accademici della sua omologa fiorentina, rappresenta un perfetto connubio tra l’esperienza internazionale e il potenziale locale armeno, offrendo un innovativo percorso formativo duale: un anno di studi a Dilijan e un altro a Firenze.

Un momento della visita con i rappresentanti italiani e armeni @Green Rock Instagram
Un momento della visita con i rappresentanti italiani e armeni @Green Rock Instagram

Durante la visita, l’Ambasciatore Ferranti ha espresso il suo profondo apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando la sua importanza strategica con parole che ne hanno evidenziato il significato più profondo: “La scuola Apicius in Armenia è un simbolo di valori condivisi, l’incarnazione del più alto livello di istruzione e della forza trasformativa dello scambio culturale. Aprendo le sue porte a Dilijan, questo istituto combinerà una delle migliori espressioni delle tradizioni accademiche italiane con il potenziale dell’Armenia come centro regionale nel campo dell’ospitalità, del turismo e dell’innovazione. Sono molto felice che l’Italia possa far parte di questo importante progresso.”

L’impegno di S. E. Ferranti, tuttavia, non si è limitato al solo progetto Apicius. In un’ottica di promozione di una cooperazione bilaterale a 360 gradi, poco prima del 1° agosto, l’Ambasciatore ha visitato la città di Gyumri, capoluogo della Regione di Shirak. Qui ha incontrato le autorità locali e ha avuto modo di visitare il Centro Tecnologico della città. Questa visita dimostra la volontà di esplorare e sostenere le opportunità di collaborazione in diverse regioni dell’Armenia, a testimonianza di una strategia diplomatica mirata a valorizzare l’intero territorio.

Questa serie di incontri sottolinea il forte impegno dell’Italia a investire nel futuro dell’Armenia attraverso la promozione di iniziative che spaziano dalla formazione professionale all’interscambio culturale. La visita del 1° agosto ha confermato i solidi legami diplomatici, educativi e culturali tra Italia e Armenia, mettendo in luce come un’iniziativa privata, sostenuta dalla diplomazia, possa diventare un motore di sviluppo e rafforzare una partnership che affonda le sue radici in una storia condivisa, ma guarda con fiducia al futuro. Questo progetto non è solo un’accademia, ma un simbolo tangibile della duratura e proficua amicizia tra i due popoli.

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