Le Cattedrali sul Mare in mostra a Giovinazzo Arte Cultura 31 Luglio 20256 Agosto 2025 di Tiziana Magrì Da venerdì 1 agosto a giovedì 7 si terrà a Giovinazzo, nella sala San Felice, la mostra di dipinti,ceramiche, tessuti e creazioni di arti applicate, a cura di Viky Depalma in collaborazione conLuciana Galantino, Ilaria Lafronza, Ilia Scardigno.La suggestione che deriva dalla potenza visiva e materica delle nostre cattedrali che spiccanosulle antiche mura dialogando tra loro e un forte attaccamento alle radici della nostra terra, hannoportato Viki Depalma a ripensare elementi dalla forte simbolicità nelle diverse tecniche checontraddistinguono le artiste che l’accompagnano in questo progetto. Lampada Luciana Ceramica, pittura, miniatura, decorazioni tessili, ricamo vengono impiegate per attraversare i simboli delleantiche cattedrali riportandone la cifra in oggetti artistici unici, decorativi e d’arredo.Un percorso nel quale si contrappongono la robustezza delle espressioni in pietra dell’arteromanica e le cromie rarefatte delle vetrate gotiche, fino a raggiungere una leggerezza quasieterea. Dal basso verso l’alto è un tema centrale nella verticalità delle cattedrali: si cogliel’aspirazione a qualcosa che trascende il sé, un cammino di fede o di ricerca laica che accomunaciascuno di noi.Il rosone in ceramica consente alla luce di proiettare riflessi e forme nuove sulle superfici. Simboliancestrali di purezza, i rosoni affondano le loro radici in civiltà antiche, pagane, nella rosa dellavita: un archetipo che unisce luce e purificazione, come i riti dell’acqua che purificavano le giovanidonne e la luce che, attraversando la pietra, si fa essa stessa riflesso divino. Il tessuto diventa capace di tradurre la trasparenza attraverso l’intaglio, divenendo come vetro. Ilricamo del rosone porta a inusuali tecniche per la realizzazione di lampade. In queste opere ilverde acqua diventa linguaggio universale, unendo la tradizione dei rosoni gotici alla spiritualità deimandala orientali. Ogni pezzo nasce dalla trasformazione di materiali semplici: tessuto, tela, pietree cristalli si organizzano in geometrie perfette.Un pittura su formato minuscolo traduce in pochissimi centimetri il fenomeno del Solstizio d’estatenella Cattedrale di Bari dove la luce penetra attraverso il rosone purificandosi e incontrando laterra. Un processo continuo. Rosone in ceramica L’estro di Viky Depalma, Luciana Galantino, Ilaria Lafronza, Ilia Scardigno, le rende libere da ognischema, e le porta a dar vita a un’originale fusione tra arte e artigianato. In questi ultimi anni è natotra loro il progetto L’arte del saper fare, botteghe artigiane a Giovinazzo, arte condivisa, che intreccia tecniche e percorsi diversi in un continuo confronto: attività differenti che si completano,generando un’unica visione.Le opere sono volutamente esposte in un ex luogo di culto che, tra crolli, cedimenti, incendi, etrasformazione in mercato, in un passato lontano ha accolto la pala d’altare dipinta da LorenzoLotto, maestro versatile tra i più significativi del nostro Rinascimento (della quale non è andatapersa solo la tavola che raffigura “San Felice in Cattedra”).Il vernissage è alle ore 20.00 di venerdì 1 agosto, in data sabato 2 agosto alle ore 20.00 siterrà inoltre un confronto tra le artiste e Antonio Gelormini, giornalista pubblicista e caporedattore di Affaritaliani.it Puglia. Tra i fondatori del Distretto Culturale Daunia Vetus edell’Accademia dell’Acquasale è peraltro presidente della Compagnia degli Exsultanti,l’Associazione che ha lanciato l’iniziativa per far riconosce i rosoni di Puglia come PatrimonioMondiale tutelato dall’Unesco. 31 luglio 2025