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Il silenzio degli innocenti: morire di fame e di sete a Gaza

di Cinzia Santoro

Chiunque alzi la testa verrà ucciso all’istante. L’IDF ha aperto il fuoco su persone disarmate e affamate che si erano radunate vicino al punto di distribuzione degli aiuti di Zikim, nella zona settentrionale, in attesa del passaggio dei camion, questa mattina.

Mentre i media nazionali raccontano l’ingresso dei camion con gli aiuti umanitari partiti dall’Egitto e passati dal valico di Rafah noi riceviamo il video della sparatoria sui civili ridotti alla fame che aspettano in silenzio.

Di quale tregua umanitaria stiamo parlando?

Circa 300 camion arrivati dentro la Striscia di Gaza dove la gente muore di fame nel silenzio complice del mondo.

Netanyahu il criminale di guerra dichiara che non esiste carestia a Gaza e che non c’è problema della fame in quel posto dimenticato dal loro dio e dagli uomini.

Nella inutile Europa che si è risvegliata mediocremente dopo 22 mesi di genocidio sistematico, sono circa 40 gli ambasciatori di altrettanti stati europei che hanno firmato una lettera chiedendo alla Presidente Giorgia Meloni di riconoscere lo Stato della Palestina.  Fredda anzi scontata la risposta della premier italiana, abituata a smuovere le acque in superficie senza mai creare il vortice giusto. La Meloni candidamente afferma che non si può riconoscere lo Stato di Palestina perché sarebbe controproducente visto i tempi non maturi. Mi chiedo quando si possono definire maturi i tempi per fermare un genocidio? Non bastano 40.000 morti, 15000 bambini trucidati e 92000 feriti? Non sono maturi i tempi in cui la popolazione inerme ridotta allo stremo viene lasciata morire di inedia e di fame?

2 milioni di morti in cammino. Una catastrofe umanitaria che si sovrappone ai campi di concentramento nazisti. I volti scavati dei piccoli, gli occhi spenti e le pance gonfie e orribilmente vuote, mentre noi  tutti  sediamo satolli sulle nostre tavole imbandite e guardiamo distrattamente i nostri televisori che mandano in onda pochi minuti di orrore.  Meglio cambiare canale, i tempi non sono maturi dice la Giorgia nazionale mentre gioca a contrattare i dazi con Trump, il tycoon, il magnate che non ha nulla di umano proprio come la Presidente sua amica. E mentre scrivo gli aiuti vengono catapultati lontano dalla zona dove risiedono migliaia di uomini, donne e bambini affamati. Guardo video di madri che stringono scheletri e non ci sono più lacrime. La fame divora anche quelle, si beve acqua di mare, salata che riduce i crampi allo stomaco che si contorce e riduce la sete mentre si sovraccaricano i reni. Una morte orribile, oscena, un genocidio!

28 luglio 2025

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