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Yerevan rende omaggio a Charles Aznavour con l’inaugurazione di una sua statua

Inaugurazione a Yerevan della statua a Charles Aznavour
Maria Silvia Quaranta

di M. Siranush Quaranta

Lo chansonierre Aznavour
Lo chansonierre Aznavour

La capitale armena, Yerevan, ha celebrato oggi uno dei suoi figli più illustri, il leggendario chansonnier franco-armeno Charles Aznavour, con l’inaugurazione di una statua imponente e ricca di significato. Il monumento, che ritrae l’artista mentre intona l’iconica “La Bohème”, è stato svelato in Piazza Aznavour, proprio di fronte allo storico Cinema Mosca. Era un luogo che il cantante amava ammirare dal balcone dell’albergo Yerevan, dove alloggiava durante le sue visite e che, in suo onore, gli ha dedicato una suite, dove sono conservati tanti suoi oggetti personali. L’evento, carico di emozione e orgoglio, ha segnato un momento storico per l’Armenia e per tutti coloro che hanno amato e continuano ad amare questa figura immensa.

Alla cerimonia hanno partecipato numerose personalità di spicco, tra cui il sindaco di Yerevan, Tigran Avinyan, l’ambasciatore francese in Armenia, Olivier Decottignies, la ministra dell’Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport, Zhanna Andreasyan, e, naturalmente, la famiglia di Aznavour, con il figlio Nicolas in prima fila. La presenza di questi rappresentanti ha sottolineato non solo l’importanza culturale dell’evento, ma anche il profondo legame che univa Aznavour alle sue due patrie, la Francia e l’Armenia.

Particolare della statua in piazza Aznavour
Particolare della statua in piazza Aznavour

L’installazione della statua si inserisce nel contesto delle celebrazioni dedicate al centenario della nascita di Charles Aznavour, un’occasione per onorare la sua eredità artistica e il suo inestimabile contributo alla cultura mondiale. La scelta del monumento è stata il frutto di uno sforzo congiunto tra il Comune di Yerevan e la Fondazione Aznavour, dimostrando una volontà condivisa di perpetuare la memoria dell’artista. Nel febbraio 2024, un concorso internazionale aveva selezionato il progetto vincitore tra oltre 60 candidature e più di 100 modelli in miniatura presentati da artisti di tutto il mondo. La scultura prescelta, fusa a Gyumri e realizzata in bronzo con l’aggiunta di elementi in marmo e smalto rosso, è opera dell’artista Davit Minasyan. Il suo approccio innovativo, che ha volutamente escluso un piedistallo tradizionale, mira a rappresentare Aznavour “in volo”, in un’immagine che rompe con le convenzioni e cattura l’essenza dinamica del cantante. Come spiegato da Minasyan, “Aznavour non ne aveva bisogno. Doveva essere in volo ed è così che l’ho scolpito”. Il sindaco Tigran Avinyan ha enfatizzato l’importanza di questa iniziativa, sottolineando che l’intero costo della statua è stato sostenuto dal Comune di Yerevan. Questo approccio, ha spiegato Avinyan, rappresenta un cambiamento rispetto al passato, quando opere simili venivano spesso accettate come donazioni. “Credo che questo sia uno di quei casi in cui è vero che si tratta di un’iniziativa del Comune di Yerevan, che la finanzia. Abbiamo scelto, insieme alla Fondazione Charles Aznavour e a Nicolas, tramite un comitato, quale statua installare”, ha dichiarato il sindaco, evidenziando il ruolo attivo dell’amministrazione nella realizzazione del progetto.

Durante la cerimonia, le parole dei presenti hanno risuonato di un profondo affetto e ammirazione per Aznavour. Il sindaco Avinyan ha sottolineato come la statua in Piazza Aznavour simboleggi non solo la memoria del grande artista, ma anche il significativo contributo del popolo armeno alla vita culturale internazionale. “Abbiamo ritenuto importante avere la sua statua in questa piazza, intitolata ad Aznavour, come simbolo della sua costante presenza nella nostra città”, ha affermato. La ministra Zhanna Andreasyan ha posto l’accento sul fatto che la vita e l’opera di Aznavour erano intrinsecamente basate sull’amore. “Oggi abbiamo un’altra opportunità di incarnare questo amore nella piazza intitolata ad Aznavour, che è prima di tutto una piazza culturale: cinema, teatro, belle arti”, ha detto, riconoscendo il valore della piazza come cuore pulsante della cultura di Yerevan. Particolarmente toccante è stato l’intervento di Nicolas Aznavour, figlio del leggendario cantante e co-fondatore della Fondazione Aznavour. Con voce commossa, Nicolas ha raccontato l’amore appassionato del padre per l’Armenia, un amore che andava ben oltre le parole e si manifestava in azioni concrete di sostegno e fiducia nel futuro del paese. “Mio padre soggiornava sempre all’Hotel Yerevan durante le sue visite nella capitale e amava ammirare questa piazza dal suo balcone”, ha ricordato Nicolas. “Era un luogo pieno di vita e di storia. È profondamente commovente che d’ora in poi sarà per sempre presente proprio in questa piazza.” Che ha poi aggiunto: “Portava l’Armenia nel cuore e la sosteneva su ogni palcoscenico mondiale. Credeva nella forza e nel potenziale di questo Paese, nella sua cultura e nel suo futuro. Per questo ha incoraggiato la sua famiglia a stabilirsi qui e a contribuire alla realizzazione del suo sogno”. Egli ha concluso ringraziando il sindaco di Yerevan, lo scultore David Minasyan e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile il progetto, sottolineando che la statua appartiene non solo al popolo armeno, ma a tutti coloro che nel mondo hanno amato e continuano ad amare Aznavour.

L’ambasciatore francese in Armenia, Olivier Decottignies, ha evidenziato la doppia identità di Aznavour, un uomo profondamente legato sia a Parigi che all’Armenia. “La collocazione di questa statua simboleggia l’unità della sua doppia identità: parigina e armena”, ha dichiarato l’ambasciatore. “Diceva spesso: ‘Sono armeno al 100% e francese al 100%’. Lo onoriamo nelle capitali sia di Francia che dell’Armenia”. Questa affermazione ha catturato perfettamente l’essenza di Aznavour, un artista universale che ha saputo fondere le sue radici culturali in un’espressione unica e inconfondibile. La solenne cerimonia di inaugurazione è stata coronata dal suono delle sue celebri canzoni, che hanno riempito l’aria di Piazza Aznavour, creando un’atmosfera di festa e commozione.

Lo svelamento della statua ad opera del sindaco di Yerevan e di Nicolas Aznavour
Lo svelamento della statua ad opera del sindaco di Yerevan e di Nicolas Aznavour

L’onore di svelare la statua è stato affidato congiuntamente al sindaco di Yerevan, Tigran Avinyan, e al figlio di Aznavour, Nicolas Aznavour (accompagnato da suo figlio), in un gesto simbolico di continuità e gratitudine. La statua di Charles Aznavour non è solo un monumento in bronzo; è un’affermazione tangibile dell’amore di un figlio per la sua terra d’origine, un ponte tra culture e un promemoria costante del potere unificante dell’arte e della musica. Yerevan, con questa inaugurazione, non solo rende omaggio a un’icona, ma rafforza anche il suo ruolo come custode della memoria e promotore della cultura armena nel mondo.

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