Ha preso il via la 22ª Edizione del Golden Apricot Yerevan International Film Festival – un omaggio al cinema e alla cultura Cinema Cultura Festival 18 Luglio 202518 Luglio 2025 di M. Siranush Quaranta Yerevan, la capitale armena, è tornata a essere il fulcro del cinema internazionale con l’apertura ufficiale della 22ª edizione del Golden Apricot Yerevan International Film Festival. La celebrazione annuale del cinema, in programma dal 13 al 20 luglio, promette una settimana ricca di proiezioni, incontri e scambi culturali, riunendo cineasti, professionisti del settore e appassionati da ogni angolo del mondo. Inaugurazione Golden Apricot Film Festival 2025 @thearmenianreport.com Il festival, un palcoscenico per l’arte cinematografica e ormai un appuntamento fisso nel panorama culturale armeno, presenterà una selezione internazionale di film in concorso, affiancati da opere acclamate provenienti da festival prestigiosi come Cannes e Berlino. Questa diversità di proposte riflette l’ambizione del Golden Apricot di fungere da ponte tra culture e stili cinematografici. È un evento che non solo mostra il meglio del cinema mondiale, ma anche incoraggia lo sviluppo del talento locale e la coproduzione internazionale, rafforzando la posizione dell’Armenia sulla mappa cinematografica globale. Il Ministero dell’Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport ha espresso grande entusiasmo per la capacità del festival di rendere accessibili al pubblico armeno film di alto profilo che altrimenti non sarebbero disponibili. Tigran Avinyan sindaco di Yerevan @thearmenianreport.com Alla cerimonia di apertura, tenutasi presso la storica Casa del Cinema, il sindaco di Yerevan, Tigran Avinyan, ha calorosamente accolto gli ospiti, sottolineando il ruolo della città come vivace centro culturale. “Per oltre due decenni, Yerevan ha ospitato figure di spicco del cinema mondiale e quest’anno non fa eccezione,” ha dichiarato Avinyan, evidenziando la partecipazione di “icone internazionali e ospiti da oltre 30 paesi”, uniti dalla loro passione per il cinema. Il sindaco ha inoltre enfatizzato l’impatto del festival sul panorama culturale armeno, con un focus sui workshop e masterclass volti a promuovere lo scambio di conoscenze e lo sviluppo del cinema locale. Ha anche sottolineato la politica culturale mirata di Yerevan per affermarsi come una città moderna, aperta e creativa. La ministra Zhanna Andreasyan @thearmenianreport.com La Ministra dell’Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport, Zhanna Andreasyan, ha ribadito l’importanza del festival, definendolo “una parte inseparabile delle nostre vite” e “il nostro biglietto da visita cinematografico, un passaporto che presentiamo al mondo”. La ministra ha elogiato il percorso del festival, da “timida iniziativa” a “punto fermo della scena cinematografica internazionale”, attribuendo il successo all’instancabile lavoro del team organizzativo. Ha inoltre ricordato come l’industria cinematografica armena sia cresciuta negli ultimi anni, con numerosi film e talenti che stanno guadagnando riconoscimento su diverse piattaforme internazionali. Fondato nel 2004, il Golden Apricot Yerevan International Film Festival è rapidamente diventato uno degli eventi cinematografici più significativi della regione. Il suo nome, “Albicocca d’Oro“, è un omaggio all’albicocca, simbolo nazionale dell’Armenia e parte integrante della sua cultura. Fin dalla sua nascita, il festival si è distinto per la sua attenzione al cinema d’autore e alla promozione di un dialogo interculturale attraverso l’arte cinematografica. È riconosciuto a livello internazionale per la sua atmosfera accogliente e per la capacità di attrarre nomi di spicco dell’industria cinematografica mondiale, offrendo al contempo una piattaforma cruciale per i giovani talenti e per il cinema armeno emergente. Ogni anno, il festival rinnova il suo impegno nel presentare opere che esplorano temi universali e che sfidano le convenzioni, mantenendo viva la sua missione di celebrare il cinema come forma d’arte e veicolo di comprensione reciproca. Jafar Panahi premia il maestro Amir Naderi @thearmenianreport.com Il film d’apertura di questa edizione è stato “A Simple Incident“ di Jafar Panahi, acclamato regista iraniano vincitore della Palma d’Oro a Cannes lo scorso maggio. Panahi, che ha visitato l’Armenia nel 2024, ha condiviso riflessioni toccanti durante il suo discorso, ricordando l’influenza del Maestro Amir Naderi sul suo percorso artistico. È stato lo stesso Panahi a consegnare il prestigioso Premio Parajanov Thaler ad Amir Naderi, in segno di riconoscimento per il suo immenso contributo al cinema mondiale. Naderi, visibilmente commosso, ha accettato il premio dedicandolo ai giovani registi iraniani, augurando loro di poter “aprire la strada a Panahi”. Oltre a “A Simple Incident“, il festival presenterà una ricca selezione di film internazionali di alto profilo. Tra le proiezioni più attese, spicca il film vincitore dell’Oscar “Anora“, un’opera che ha già ricevuto ampio consenso di critica e pubblico. Come negli anni precedenti, il programma include un’ampia gamma di film in concorso provenienti da tutto il mondo, insieme a titoli acclamati che hanno fatto il loro debutto in alcuni dei festival cinematografici più prestigiosi. Il pubblico di Yerevan avrà l’opportunità di vedere più di 100 film durante la settimana del festival, un’occasione unica per scoprire nuove voci e opere significative del cinema contemporaneo. La 22ª edizione del Golden Apricot vanta una composizione di giurie di altissimo livello. Il presidente della Giuria Internazionale del Concorso è Abderrahmane Sissako, il celebre regista mauritano vincitore del premio Cannes e del César, noto per la sua voce cinematografica in difesa della dignità umana, della giustizia e della tolleranza. Per la prima volta nella storia del festival, un regista africano presiede questa importante giuria. Gli altri membri della giuria includono:Eric Nazarian, sceneggiatore e regista armeno-americano, già vincitore del Golden Apricot.Athina Rachel Tsangari, co-fondatrice della New Wave greca e stretta collaboratrice di Yorgos Lanthimos.Adilkhan Yerzhanov, figura di spicco del cinema contemporaneo dell’Asia centrale.Ada Solomon, una delle più importanti produttrici rumene, vincitrice dell’Orso d’oro a Berlino. Amir Naderi è l’ospite d’onore e presidente della Giuria del Concorso Regionale, affiancato da Kira Kovalenko, vincitrice del premio Un Certain Regard a Cannes (una delle allieve di Aleksander Sokurov) e da Karen Karagulian, attore armeno-americano noto per le sue collaborazioni con Sean Baker. Le star del film “Anora” Karagulian e Tovmasyan Tra gli altri ospiti speciali di quest’anno figurano anche Marco Müller, ex direttore di festival cinematografici di fama internazionale, e il direttore della fotografia Phedon Papamichael, candidato a due premi Oscar e BAFTA, oltre al noto fotografo Antoine d’Agata. Inoltre, saranno presenti le star di “Anora”, Karen Karagulian e Vache Tovmasyan Al centro della foto il regista Harutyun Khachatryan Il festival si concluderà il 20 luglio con la proiezione di “The Last Station”, film del regista Harutyun Khachatryan, direttore generale del festival. Questa mattina 18 luglio i registi Amir Naderi e Jafar Panahi hanno visitato l’Armenian Cinema Fund. Il direttore David Banuchyan ha elogiato il lavoro di Panahi, la cui profondità lascia un segno profondo nel pubblico. L’incontro si è incentrato sul cinema come linguaggio umanitario e strumento di collaborazione culturale, concludendosi con il dono simbolico di uno tsiranapogh (duduk) armeno, rafforzando le basi per future cooperazioni.