51esima edizione del Festival della Valle d’Itria di Martina Franca. Cultura Eventi e Tradizioni Musica 15 Luglio 202517 Luglio 2025 Presentato a Bari, al Teatro Kursaal Santalucia, il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca per la sua 51esima edizione che si terrà dal18 luglio al 3 agosto. di Clelia Conte E’ stato presentato a Bari nella luminosa atmosfera teatrale del Kursal Santalucia ieri, 14 luglio, l’attesissimo Festival della Valle d’Itria per l’anno 2025. Questa edizione ha, non casualmente, il titolo “Guerra e pace”, poiché si riferisce ai conflitti e le guerre che stanno massacrando migliaia di esseri umani e distruggendo intere città. Come consuetudine, ieri l’appuntamento con gli interventi di Michele Punzi (presidente della Fondazione Paolo Grassi), che ha ringraziato Roberto Venneri (Segretario Generale Della Presidenza Regionale) per aver concesso di presentare questo Festival per la prima volta nella splendida atmosfera teatrale del Teatro Kursal Santalucia. Il Presidente ha parlato della kermesse come uno dei fiori all’occhiello della programmazione culturale pugliese. Michele Punzi “Questo festival caratterizza il territorio ed è capace di stimolare il mondo culturale e che guarda anche ai problemi che ci circondano” ha detto, su quello di quest’anno, riferito alle guerre nel mondo. “La direttrice artistica condivideva questa progettualità… Questo è un festival che si rinnova e punta sulla qualità. A Martina Franca viene riconosciuto un ruolo come modello gestionale sul rigore nella spesa del denaro pubblico” e così ha ringraziato tutti coloro che lavorano negli uffici amministrativi, Nico Raguso, segretario generale del festival “che tutto il mondo teatrale e dei festival ci invidiano per le sue capacità” e il direttore della Fondazione Paolo Grassi, Rino Carrieri “…assieme formano un gruppo di persone straordinarie che si impegnano con grande amore e passione”. Punzi poi ha evidenziato come ogni anno si assumano il rischio culturale per dare un contributo al mondo della cultura. “In Partnerschip quest’anno sarà Sky classica che ha un milione di abbonati in tutta l’Europa che riserverà tutta la programmazione di luglio al Festival della Valle d’Itria” ha concluso. Nunzia Convertini- Vicesindaco di Martina Franca Nunzia Convertini (vicesindaca e assessora alla Cultura di Martina Franca) “Il Comune di Martina Franca che rappresento oggi, è il Festival della Valle d’Itria!” ha esordito “Non è una storia fatta di tanti applausi, ma è una storia complessa che ha attraversato una storia politica e culturale della nostra città: un’intuizione con forti radici che si è alimentata grazie alla pazienza di chi a lavorato e continua a lavorare grazie alla Regione che investe in attività culturali così importanti, grazie anche alle capacità del territorio di mantenere questa forte manifestazione”. e poi ha aggiunto: “Una manifestazione internazionale che si è estesa anche a livello turistico con ospiti internazionali; per questo continua al essere importante un investimento culturale che diventi anche un rischio politico e amministrativo affinché si percorra insieme questa strada.” Poi ha spiegato come questo festival ripudi la guerra assieme al Comune ed all’Amministrazione e come questo pensiero passi anche attraverso la musica e questa manifestazione che si rinnova sempre. Aldo Patruno- direttore generale del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia Aldo Patruno (direttore generale del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia), ha citato i direttori artistici che si sono succeduti e i grandi artisti e professionisti appassionati della cultura. In questi anni ha avuto il privilegio di conoscerne tanti come lo storico Presidente, Franco Punzi, uomo di grande sensibilità verso il territorio al quale è succeduto il nipote Michele Punzi e poi ha citato il Maestro Fabio Luisi che da anni è presente alla manifestazione musicale. In seguito ha sostenuto che si debba avere forte consapevolezza delle radici da cui proveniamo: l’arte è l’unico strumento che può darci una chiave di lettura del periodo che si attraversa. Secondo lui, bisogna stare al centro del Mediterraneo e restituire il senso di appartenenza alla culla delle civiltà e perciò in questo contesto i conflitti non sono accettabili. Silvia Colasanti- nuova direttrice artistica del Festival della Valle d’Itria Infine l’intervento di Silvia Colasanti (direttrice artistica del Festival) che ha accettato l’incarico per i prossimi tre anni proprio perché il Festival si manifesta ricco di storia che si apre a nuove sfide e che ha cercato di preservare e valorizzare l’anima del festival. In seguito ha ricordato come la sua caratteristica nasca con opere inedite, mai presentate o realizzate una sola volta. In questo suo primo incarico, la direttrice artistica ha descritto l’evento come avente “un’anima profonda, desiderosa di aprirsi a nuove sfide del contemporaneo. Tra le sue caratteristiche c’è quella di considerare spesso opere desuete del repertorio sei /settecentesco, esplorandone le vicende compositive, ed è nelle mie intenzioni mantenere lo spirito di questa linea”. Ha poi presentato il programma: “Oltre all’ opera di Rossini, “Tancredi”, che vedrà l’esecuzione rara dei due finali, lieto e tragico” ha poi spiegato che nel programma è stata introdotta anche un’opera del ‘900 di Benjamin Britten, “Owen Wingrave” e poi “L’Enfant et les sortilèges” di Maurice Ravel, rara esecuzione a 100 anni dalla composizione. A queste opere si affiancheranno i vari concerti. Quello sinfonico propone la quattordicesima sinfonia di Sostakóvic, con Fabio Luisi, direttore musicale del Festival. Ci saranno poi incontri e dialoghi con autori che animeranno ogni giorno con oltre 20 appuntamenti. Il prestigioso Festival inizia quindi venerdì 18 luglio con Tancredi di Rossini, nel Palazzo Ducale di Martina Franca. Sarà un’occasione di crescita per la comunità e per tutti gli appassionati perché è un evento di ricerca che valorizza i giovani musicisti e si manifesta sempre più qualitativo ed emozionante.