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Arriva in sala l’atteso film di Federico Rizzo “Mio cugino Peppino” al Teatro Verdi di Martina Franca

di Francesco Guida

foto della conferenza stampa di Francesco Guida

Venerdì 22 dicembre alle ore 1:00 e alleore 21:00

Prima assoluta del film del regista pugliese, Federico Rizzo “Mio cugino Peppino”, girato a Martina Franca, e prodotto da Giuseppe Romanelli.

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Conferenza stampa del film “Mio cugino Peppino”- Federico Rizzo e la giornalista Clelia Conte
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Conferenza stampa-ds. Federico Rizzo, Clelia Conte e il più piccolo dei protagonisti del film Vincenzino Alighieri

Finalmente il giorno della proiezione del film, “Mio cugino Peppino” opera originale di Federico Rizzo, regista brindisino, è arrivato. Il film, che ha suscitato la curiosità di molti giornalisti presenti alla scorsa conferenza stampa sarà proiettatto per la prima volta venerdì al Teatro Verdi di Martina Franca dove sono previsti due spettacoli, alle ore 19:00 e alle ore 21:00. E’ una divertente commedia che documenta e racconta la Valle d’Itria, i valori e la semplicità; le tradizioni e la bellezza. Gli attori sono tutti pugliesi.

una scena delfilm

Dalle ambientazioni poetiche della Valle D’Itria unite alla capacità di mettersi in gioco degli interpreti principali si è ottenuto un prodotto esclusivo e originale con un lato umano che fa riflettere.

Il film racconta di un giornalista quarantenne di Milano che vive di stenti, sottopagato e si nutre di prodotti da discount. Un giorno riceve un’eredità da parenti sconosciuti e si reca in Puglia ma scopre che l’eredità  è solo una piccola quota di una cava di sassi.

Una scena del film con il produttore Giuseppe Romanelli che interpreta il cugino Peppino

La nota positiva, è che si lega ad un simpatico cugino che pesa 180 chili e che parla la lingua del luogo, ma che a differenza sua ha un tenore di vita invidiabile. Il giornalista sopraffatto da tutto questo benessere e con pochi spiccioli in tasca si gode il momento e si abbandona a delle mangiate monumentali e a delle bevute dionisiache, inoltre per deformazione professionale fa delle gran chiacchierate con la gente del posto, in particolare con gli agricoltori che definisce i veri eroi moderni, coloro che si battono contro la globalizzazione e che tutelano il nostro più grande patrimonio: la natura, i suoi frutti e i suoi animali. Come se non bastasse fa amicizia con ragazze autentiche e le interroga sui loro sogni, infine inizia a maturare l’idea di trasferirsi a vivere in Puglia, e perché no, trovare l’amore.

Pero Fabris (scrittore e critico) ha scritto:  “Per “Mio Cugino Peppino” il regista, spiega, di aver scelto “la recitazione a specchio”, con la quale ha permesso ai figuranti e protagonisti dell’opera, di essere spontanei e non ingessati dalla macchina da presa. Il risultato è una commedia spassosa, ironicamente affilata che riflette la “decrescita felice” della valle d’Itria, vera protagonista della pellicola.”

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Conferenza-stampa-del-film-Mio-cugino-Peppino
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Conferenza-stampa-del-film-Mio-cugino-Peppino-L’assessore alla cultura Antonio Scialpi-Martina Franca
Una scena del film

“MIO CUGINO PEPPINO” è prodotto da Giuseppe Romanelli; musiche di Paolo Casolo, Guido Tognarini e Attiglio Errico Agnello; Fotografia di Mattia Morelli, montaggio di Fulvio Molena ha tra gli interpreti principali lui stesso e Giuseppe Romanelli che è poi il produttore, accanto a Vincenzo Martire, Gianni Pellegrino, Sigo Lorfeo, Antonio Barbero, Antonio Patisso, Giuseppe Vitale, Nadia Carbone, Vincenzo Alighieri e con la partecipazione della schowgirl Valentina Damiani .

Il montaggio del film è stato affidato a Fulvio Molena, la fotografia a Mattia Morelli, le musiche originali sono di Paolo Casolo, Guido Tognarini e Attilio Errico Agnello.

Appuntamento venerdì 21 gennaio alle ore 19:00 e alle ore 21:00 al Teatro Verdi di Martina Franca P.za XX Settembre, numero 5 Telefono080 480 5080 (per prenotazioni)

mio cugino peppino-presentazione fondazione paolo grassi
Il regista e sceneggiatore Federico Rizzo (foto di Daniela Ciriello)

Curriculum del regista e sceneggiatore Federico Rizzo

Nasce a Brindisi nel 1975, ma trascorre la sua infanzia a Milano.

È laureato al D.A.M.S. indirizzo Cinema di Bologna con una tesi su La cotta di Ermanno Olmi. Ha conseguito il diploma come perito tecnico cine-televisivo presso l’I.T.S.O.S. indirizzo cinema di Milano. Diploma come sceneggiatore cinematografico presso la civica scuola del cinema di Milano.

Nella propria formazione ha avuto diverse esperienze teatrali, formandosi all’Accademia Comuna Baires, e televisive lavorando con i registi Giuseppe De Santis e Pupi Avati.

Come regista e al tempo stesso sceneggiatore ha realizzato circa quaranta cortometraggi dall’età di quindici anni, fra questi sono da ricordare “Milano violenta” con Giuseppe Battiston, prodotto da SKY Cinema e “La tunica” che riceve il prestigioso premio Civis Video Awards del Parlamento europeo a Bruxelles nel 2000 per le tematiche antirazziali affrontate.

Federico Rizzo ha realizzato come regista dodici lungometraggi di finzione:

Nel 1999 il suo primo film in digitale Storia malata (partecipa in concorso al Bellaria Film Festival).

Nel 2000 gira il suo secondo film in digitale Offresi posto letto (film che inaugura con buon esito di pubblico la stagione dell’autodistribuzione a Bologna).

Ad inizio 2001 gira il suo terzo lungometraggio, Sguardo da uomo. Ambientato a Milano, è la storia di tre giovani donne che dovranno vedersela con i loro rispettivi fallimenti sentimentali. Tra gli attori principali: Karina Arutyunyan, Elisa Lepore e Paolo Pierobon.

Sempre nel 2001 vince il primo premio di produzione del Festival Filmmaker Doc di Milano e produce il suo quarto film in digitale Whisky di via Nikolajevka, docu-film sui ragazzi di Baggio (quartiere della periferia di Milano) col quale ottiene significativi consensi di critica: “Ha una forza e una crudezza che sorprende e che il cinema emerso non ha” (Alberto Pezzotta – Corriere della Sera).

Nel 2002 rivince il primo premio di produzione del Festival Filmmaker Doc e gira il suo quinto film in digitale I pesi di Pippo, commedia su culturisti e anabolizzanti che lo riconferma: “il più significativo dei giovani autori milanesi” (Luca Mosso – La Repubblica).

Nel 2003 esce il suo sesto film in digitale Passe-partout per l’inferno, film drammatico sulle analogie tra nazismo e la giovane estrema destra dei speciale al nazi-skin (presentato in concorso al Festival di Bellaria e come evento Festival Filmmaker Doc).

Nel 2005 gira il suo settimo film in digitale Liecvi crepe sul muro di cinta, film drammatico sugli ultimi giorni di vita di un poeta, interpretato da Paolo Pierobon (presentato in concorso al 23.mo Bergamo Film Meeting).

Nel 2009 esce il suo ottavo film, incentrato sul problema del precariato. Il titolo è Fuga dal call center, interpretato da Angelo Pisani, Isabella Tabarini, Tatti Sanguineti, Paolo Pierobon, Natalino Balasso e Debora Villa, direttore della fotografia Luca Bigazzi – colonna sonora di Caparezza, Tre allegri ragazzi morti, Peppe Voltarelli e Le luci della centrale elettrica.  Considerata dal cinema ufficiale come l’opera prima del regista, il film esce riscontrando un buon esito di pubblico e di critica partecipando ad oltre cinquanta festival internazionali. Esce in dvd distribuito da Sony in partership con Officine Ubu.

Nel 2011 termina la lavorazione del nono film Taglionetto, considerata l’opera seconda dopo Fuga dal call center. Si tratta di un thriller psicologico che ha come interpreti principali Dorotea Mercuri, Giulio Forges Davanzati e Nino Frassica. E’ tra i dieci finalisti al premio Mario Verdone del Festival Europeo di Lecce. Viene venduto in diverse nazioni dalla compagnia Film Export Group, esce al cinema in Italia con Reclame Distribution.

Nel 2014 esce il suo decimo film (terzo lungometraggio ufficiale) dal titolo Il ragioniere della mafia. Si tratta di una commedia criminale tratta dall’omonimo romanzo di Donald Vergari e che ha come interpreti principali Lorenzo Flaherty, Tony Sperandeo, Ernesto Mahieux e Ciro Petrone. E’ stato presentato in concorso al Washington International Film Festival e al World Film Festival di Montreal. Viene venduto in diverse nazioni dalla compagnia anglo-americana Stealth Media Group.

Nel 2017 gira il documentario per Rai Uno e fondazione Pavarotti Miss Sarajevo sul ventennale del Pavarotti music center in Bosnia Erzegovina e sulla situazione della Nato in Kosovo.

Nel 2018 gira il documentario per Rai Uno Cocktail party sul tema musica e disabilità con protagonisti I ladri di carrozzelle.

Nel 2020 gira 999 – l’altra anima del calcio un film sul calcio giovanile che ottiene il contributo dall’Emilia Romagna Film Commission, la partneship del Bologna Calcio e i patrocini delle principali leghe calcistiche italiane. Presentato con successo a Cine’, le giornate dei distributori ed esercenti è prevista la sua uscita nelle sale nel 2022.

Nel 2021 gira Mio cugino Peppino una commedia esilarante ed estremamente originale sul tema della decrescita felice in Valle D’Itria.

Venerdì 21 gennaio alle ore 19:00 e alle ore 21:00 al Teatro Verdi di Martina Franca P.za XX Settembre, numero 5 Telefono080 480 5080 (per prenotazioni)

18 gennaio 2022

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