Cinesini felici e vaccinati! E noi occidentali?… senza istruzione saremo un popolo destinato ad essere schiavizzato

 

di Nicola Cristofaro

Mi trovavo a Bologna qualche settimana fa, ho dormito in un hotel cinese, con 40 posti letto: pochissimi clienti. Chiesi al cinesino alla reception un suo pensiero del Covid in Cina e in Europa. Mi rispose che i cinesi erano stati quasi tutti vaccinati, con un vaccino da loro prodotto, non commerciabile in Italia, penso per evitare il collasso delle aziende farmaceutiche che si occupano di produzione di vaccini. Si tratta di notizie che non possono essere verificate con facilità. Però, se il virus viaggia con le persone, e se le persone si assembrano, e non si ammalano, non penso che il virus sia scomparso in quel territorio, ma che sicuramente avranno anticorpi in grado di neutralizzarlo. Queste perplessità fanno sorgere il dubbio che la civiltà occidentale non abbia più quelle energie che la abbiano posizionato ai vertici dell’umanità. Le energie sono frutto di investimenti in ricerca, in spirito di innovazione, di rischio, di abnegazione, in una parola di vasta fiducia nell’uomo. Per cui i fondi che arriveranno dalla UE dovrebbero essere investiti nella cultura, ricerca, istruzione, almeno nella mista del 50%. Perchè se aumenta la fiducia, si affrontano i rischi consapevolmente, e senza fiducia e capacità di rischio, non può esistere la società moderna. Che i nostri giovani se ne rendano conto, che gli insegnanti e i genitori non si stanchino di ripetere che senza istruzione saremo un popolo destinato ad essere schiavizzato sia economicamente che culturalmente, e ciò fino a quando saremo in grado di collocare titoli di debito pubblico per finanziare uno stile di vita superiore alle produttività. Dopo sarà troppo tardi. Ma il riscatto prima o dopo arriverà. Ho fiducia.

1 novembre 2020

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