Bellomo “interrogato” da Bruno Vespa per “difendersi”sullo scandalo dei suoi corsi per la magistratura

di Clelia Conte

Francesco Bellomo ex consigliere di Stato. Scandalosamente faccia tosta e avente assurda concezione del rapporto borsista-direttore “Il mio comportamento non è stato inappropriato” ha affermato. Nel contratto vietava alle studentesse di entrare e uscire con chi volessero, di vestirsi e truccarsi a modo loro e inoltre le obbligava a comportarsi da vere escort.

Povera Italia: che razza di magistrati! Ridiamo o piangiamo?

Francesco Bellomo a Porta a Porta

Nella vita privata è giusto che di qualsiasi ruolo si occupi, un soggetto possa legalmente fare ciò che vuole ma ogni luogo va rispettato ed il Tribunale è una cosa seria. Vi immaginate un magistrato con occhiali rock e giubbino di pelle con jeans strappati e la cresta verde? O una donna che riveste quel ruolo, vestita con abitino copri sedere e calze autoreggenti in vista con trucco eccentrico e labbra alla Valeria Marini? Vi immaginate al contrario tutti gli imputati vestiti in giacca e cravatta e donne in tailleur che si trovano davanti certi giudici? Mi sembrerebbe un mondo di matti come quello del Bellomo, convinto anche delle sue teorie.

Quando  Bruno Vespa, nell’ambito della trasmissione “Porta a Porta” ha asserito che fosse assurdo questo rapporto di sudditanza che coesisteva tra il Bellomo e le corsiste, lui rispondeva con naturalezza ed una grande sfrontatezza che avrebbero potuto non firmare il contratto! Che razza di presuntuoso: le donne erano sue e non potevano uscire con altri uomini o se uscivano erano obbligate per contratto a rispondere alle sue chiamate.

Porta a Porta
Bruno Vespa

Lui, un magistrato che non conosce i diritti ed i doveri? Per Bellomo questo modo di impostare il suo rapporto con le fanciulle era una giusta preparazione sesso e scienza è una normale riflessione scientifica sull’amore. Tesi un po’ ardite per un diritto amministrativo o ordinario!

In seguito il grande Vespa, ha letto una lettera a lui rivolta di una ragazza innamorata chiedendogli poi spiegazioni: “Che cosa c’entra l’ amore con la preparazione di un magistrato? “ha domandato. RISPOSTA: “La lettera della ragazza innamorata è un tipo di analisi e non l’oggetto scientifico. L’analisi sviluppa tecniche di ragionamento e quindi è utile alla formazione dei magistrati”.

Bellomo con i corsisti. Le studentesse in gonne cortissime

Questa la risposta. Un folle! La ragazza, per Vespa plagiata, è per il grande prof del “corso” diventata oggetto di studio. Il magistrato barese destituito, riguardo a tutte le vicende eccepite, rilevate dal giornalista di Rai Uno non ha visto nulla di strano in ciò che ha fatto. Nel contratto c’era una clausola di fidanzamento con lui dove le ragazze, secondo il professorino, potevano anche non aderire. In esso avrebbe dovuto valutare il livello di intelligenza del partner con il quale sarebbe uscita la corsista. Il prof inoltre nel contratto stabiliva il look eccentrico delle malcapitate e a tal proposito si è difeso:  “Non ho mai ripreso chi non si vestiva con quel look!”; “Non mi sono mai comportato in modo disonorevole!”

Per lui i suoi corsi sono perfetti è giusto così e non fanno una piega. Per me quest’ uomo che ha tenuto egregiamente testa ad uno dei più prestigiosi giornalisti italiani: o vede il mondo alla rovescia o è veramente folle ed ha bisogno di cure psichiatriche o è troppo intelligente, si prende gioco di tutti ed ha creato un nuovo metodo di studio.

24 gennaio 2018

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