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BARI BIF&ST:  Paolo Virzi nel pomeriggio al Petruzzelli per l’incontro con il Pubblico-di Clelia Conte

Paolo Virzi

12924616_10205849276046836_8781074920200934797_n

di Clelia Conte

3 aprile 2016
12931298_10205849291167214_3021771063946182156_nE’ stato davvero un bell’incontro quello con il regista livornese Paolo Virzi che ha raccontato la sua storia fin da bambino e ha detto della sua passione per la lettura ed i libri, e la lettura senza mai pensare di dover intraprendere l’attuale carriera.  Virzi si reputa una “Calamita”da parte delle persone un po’ matte che gli raccontano sempre le loro storie e che lui prende come spunto per i suoi film. “Mi piacciono i casi clinici” ed ha sostenuto che son proprio quelli i casi letterari. In seguito ha parlato del grande Scola poiché aveva il merito di conferire ai personaggi femminili una propria anima con uno spessore anche superiore ai personaggi maschili. Virzi ha dato delle soddisfacenti risposte alle domande del pubblico, dimostrando molta intelligenza con la sua ironia, simpatia e cultura.

Riortiamo le motivazioni  del

PREMIO FEDERICO FELLINI FOR CINEMATIC EXCELLENCE A PAOLO VIRZÌ

11142426_10205848885077062_5519134463872250217_nIl Premio Federico Fellini viene conferito ad uno dei più importanti registi italiani contemporanei: un autore di commedie amare e di drammi esilaranti fino alla sua esperienza nel cinema che da sempre ha nutrito il suo lavoro con una grande passione per il cinema.

Paolo Virzì è un regista e uno sceneggiatore capace di osservare con sguardo lungimirante  la  nostra società di cui ha subito colto i malumori più reconditi, le miserie più inconfessabili, ma anche i sorprendenti slanci verso un futuro se non necessariamente migliore, certamente più degno di essere vissuto in maniera piena e in prima persona.

12417509_10205849299607425_5851367050791426791_nCineasta innamorato dei suoi interpreti, si è sempre trovato davanti a sfide narrative complesse che sin dal suo esordio – ventidue anni fa con La bella vita interpretato da una sorprendente Sabrina Ferilli – lo hanno imposto come un regista dallo sguardo lungo, profondo, coinvolgente: se film come Ferie d’agosto, Ovosodo, Caterina va in città hanno colto il disagio di un’Italia in veloce transizione, titoli ‘generazionali’ come Tutta la vita davanti e Il capitale umano (vincitore al Bif&st 2014 di ben 5 riconoscimenti) hanno esplorato temi come la responsabilità e le necessità di compiere scelte, spesso radicali, dinanzi all’ineluttabilità di un’esistenza talora beffarda ma quasi sempre distratta come narrata in uno dei suoi film più personali, quel La prima cosa bella – magnificamente interpretato da Micaela Ramazzotti – scelto dall’Italia per rappresentarla all’Oscar e oggi presentato al Bif&st.

Il “Federico Fellini Platinum Award for Cinematic Excellence” va dunque ad un regista innamorato del cinema e delle sue infinite possibilità narrative, e per la sua visione del mondo carica, al tempo stesso, di umanità e di timori, di dramma e di gioia, di satira sottile e di dichiarato divertimento. Gli stessi ingredienti della grande commedia italiana firmata da Mario Monicelli ed Ettore Scola ed oggi da Paolo Virzì.

 

 

 

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