Omicidio Laura Ziliani e le altre: storia di crudeltà 

di Cinzia Santoro

 

La notte tra il sette e l’otto maggio Laura Ziliani scompare. È la festa della mamma l’indomani.
Mirto Milani fidanzato della figlia Silvia maggiore di Laura viene arrestato con l’accusa di omicidio premeditato e occultamento di cadavere.
Da venerdì in cella anche Silvia e Paola, due delle tre figlie della povera vittima.
I tre protagonisti della macabra protesta restano in silenzio.
Schiaccianti le prove, da brivido le intercettazioni telefoniche.
Una riflessione su un tema scottante quale può essere la premeditazione dell’omicidio di un genitore.
Cosa accade nella mente di un figlio che decide di eliminare fisicamente una madre?
Una spiegazione la fornisce la scienza: la mancanza di valori e il focalizzare l’amore sui beni materiali fa si che i genitori vengano visti come mezzo per acquisire l’oggetto desiderato. La conseguente impossibilità di avere ciò che si desidera apre  all’idea di poter eliminare l’ostacolo, in questo caso il genitore, per poter godere del bene agognato.
Si aggiunga una personalità narcisista e la visione del “se grandioso” che catapulta il giovane a sentirsi onnipotente e ecco che il “mostro” è pronto a uccidere pur di impossessarsi dei beni desiderati, quali l’eredità dei genitori.
Resta l’amara conclusione di vite spezzate, di famiglie decimate e di giovani che per sempre dovranno convivere con l’infamia di essere causa della morte di chi ha donato loro la vita.
Laura Ziliani è l’ultima mamma in ordine temporale ad essere stata uccisa con premeditazione, sedata con barbiturici e soffocata nel sonno. La piangono Laura l’ultima delle sue tre figlie e la nonna, entrambe pronte a giurare che dietro la morte di questa donna ci siano le sue sorelle e il fidanzato di una delle due.

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