Undici marzo: In appello il caso Giunti. La ministra Cartabia segnerà una nuova era nelle aule tribunali minorili?

 

di Cinzia Santoro

Nuovo corso per la Giustizia? L’intervento della ministra Cartabia segnerà una nuova era nelle aule tribunali minorili? C’è speranza per Giada e Jacopo?

Fabio Rampelli ha presentato l’ interrogazione parlamentare alla neo ministra della Giustizia Cartabia e alla ministra della Famiglia Elena Bonetti

Il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli ha depositato una interrogazione parlamentare alla neo ministra della Giustizia Cartabia e alla ministra della Famiglia Elena Bonetti portando alla loro attenzione la scandalosa vicenda giudiziaria che vede protagonisti una mamma e il suo bambino.

Lei è Giada Giunti, una donna le cui vicissitudini personali si intersecano con le vicende giudiziarie che scaturiscono dalla sua richiesta di separarsi. Jacopo, suo figlio è l’altro protagonista di una storia di ordinaria ingiustizia.

Giada Giunti

Rampelli ha detto:
“La vicenda giudiziaria è di una tale arbitrarietà da far sorgere pesanti sospetti sulla legalità e sull’alterità della magistratura nel suo rapporto con le varie figure professionali.” Poi ha ha aggiunto “Le ministre Cartabia e Bonetti si occupino di questa vicenda per le parti di loro competenza attraverso l’invio di ispettori presso il Tribunale dei minori e presso i servizi sociali incaricati. L’interesse superiore del bambino dev’essere tutelato e questo diritto può essere garantito soltanto con il suo ritorno dalla madre”.

Marta Cartabia

Dobbiamo riflettere su quanto accaduto nei tribunali in questi anni “rubati” a Jacopo e Giada.
Perché in Italia un bambino può essere strappato alla madre per essere collocato prima in una casa famiglia e poi affidato al padre, che dalle stesse autorità è riconosciuto pericoloso e violento?
Perché il diritto all’ascolto del minore è stato completamente ignorato e non sono stati rispettati gli articoli che lo sanciscono nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, nella Convenzione di Strasburgo e, dagli articoli 315 bis, 336 bis e 337 octies del nostro codice civile?

L’avvocato Priolo afferma: “Il caso Giunti è ormai noto, una ininterrotta e plurima attenzione della stampa con innumerevoli articoli su giornali di ogni genere e di noti programmi tv come l’ultimo a “ I Fatti vostri”. La Camera dei Deputati ha dedicato al caso Giunti una interpellanza parlamentare, tre interrogazioni parlamentari, due conferenze stampa; la Commissione d’inchiesta femminicidio ed altre forme di violenza al Senato si occupa del caso”.
L’avvocato continua: “Senza voler tornare sulle decisioni prese negli anni precedenti, ci auguriamo che il piccolo Jacopo, di cui la mamma viene accusata, prima di aver abbandonato il proprio figlio al circolo sportivo e poi di essere “simbiotica” e in relazione fusionale e parassitante con il figlio, possa finalmente tornare tra le sue braccia”.
L’undici marzo è fissata la prossima udienza finalmente in presenza. La signora Giunti rintracciata al telefono si dice serena e spera in una soluzione positiva della sua drammatica vicenda. Un libro verità sull’intera vicenda potrebbe essere pubblicato nei prossimi mesi, e un ricorso alla Corte Europea di Strasburgo è già pronto se anche in questo caso le attese di Jacopo e Giada venissero inficiate nuovamente.

06 marzo 2021

 

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