Attentato mortale all’Ambasciatore italiano Luca Attanasio ed alla guardia del corpo Vittorio Iacovazzi.

Anna Gomesdi Anna Gomes

Vile attentato all’ambasciatore italiano Luca Attanasio e al suo carabiniere di scorta, Vittorio Iacovazzi da parte dei ribelli ruandesi a scopo di sequestro.

Sono stati uccisi insieme all’autista, Mustapha Milambo, in un imboscata nella Repubblica Democratica del Congo, il Nord Kivu, per anni terra di teatro di violenti  scontri tra decine di milizie.
L’ambasciatore italiano viaggiava con la sua delegazione a bordo di un auto dell’Onu , per partecipare al Programma Alimentare Mondiale ed era impegnato in attività di cooperazione nel Congo.
Trasportati immediatamente all’Ospedale, per loro non c’è stato più niente da fare.
Attanasio era Ambasciatore dal 2004 e per  tutta la vita aveva desiderato diventare Ambasciatore.
Ma il suo sogno si è infranto ieri, durante il tragico agguato. Nato a Limbiate, provincia di Monza, aveva 44 anni e lascia la moglie e tre bambine.
Sarebbe rientrato a breve in Italia, dopo i mesi in Africa, il carabiniere Vittorio Iacovazzi,30 anni, e si sarebbe dovuto sposare a giugno
Immediate le reazioni in Italia e nel mondo, di sgomento e dolore e dal Presidente Sergio Mattarella che ha parlato di ” lutto per i servitori della Patria”.
Il ministro degli esteri Di Maio, rientrato in Italia dopo la tragica notizia, raccogliendo l’appello delle forze politiche, ha annunciato che riferirà il prima possibile in Parlamento per fare chiarezza e “fare luce sulle dinamiche e le responsabilità dell’attentato”.
23 febbraio 2021

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