L’economia dell’arte: qual’ è la sua funzione nella società?

di Nicola Cristofaro

Luoghi del Contemporaneo è un progetto promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea, del Mibact, per la mappatura e la promozione della rete dei luoghi dell’arte contemporanea in Italia.

kounellis_bari- Carboniera
L’opera è stata spostata

E’ qualunque spazio, pubblico o privato, istituzionale o indipendente, con identità strutturata di luogo dedicato alla promozione, esposizione e valorizzazione dell’arte contemporanea. Non ha scopo commerciale e può possedere una collezione o essere un semplice spazio espositivo. Svolge regolare attività e garantisce la fruizione mediante l’apertura al pubblico.

Dal sito del Mibact si rinviene, tra i 7 luoghi pugliesi, la Fondazione Studio Carrieri Noesi. Ha sede a Palazzo Barnaba nel centro storico di Martina Franca. La Fondazione vanta una collezione di opere degli artisti pugliesi tra i più rappresentativi anche della scena internazionale degli anni Settanta e Ottanta, dalla performance alla ricerca fotografica e dell’arte mediale in genere. La Fondazione, oltre all’esposizione permanente della collezione, propone mostre e organizza conferenze.

L’evento “Gente di Puglia” si interessa del mondo imprenditoriale pugliese, ma riteniamo che la creatività artistica sia una componente essenziale per lo sviluppo e l’eccitazione spirituale degli uomini e donne dei nostri territori. Una Fondazione culturale muove visitatori, editoria, turismo, ristorazione, artigianato, agenzie di viaggio. Basti pensare che il Festival della Valle d’Itria produce un ritorno diretto nell’economia locale di oltre 2 milioni i di euro (fonte Cnel).

Perciò da quest’anno la rivista intende dedicare uno spazio anche alla cultura, sia per le strutture che occupa (Gallerie, musei, teatri, locali espositivi, residenze d’artista), che come attività produttiva, ma soprattutto per la ricaduta che la cultura in senso lato produce sulle menti degli imprenditori e della società in genere.

 

Maria Grazia Pontorno-Il Giardino degli Ulivi-2014-stampa fine art da immagine 3D

Si vuole raccontare questa piccola storia insita nel percorso di vita e nell’esperienza di Lidia Carrieri. Gallerista pugliese che esordì negli anni ’70  con organizzazione di mostre sui media, sulla fotografia come analisi sociale, sul fumetto politico e la satira, incontri di Martina Franca curati da Enrico Crispolti e Vittorio Fagone, la conservazione di artisti del territorio come Pino Pascali, la scultura pubblica, con interventi negli spazi urbani, il grafitismo americano con seminari con Achille Bonito Oliva, arte ed ecosostenibilità, computer art, video fusion, video art, con artisti come Maria Grazia Pontorno, e tanti altri.

La Fondazione nasce a ridosso del “pensiero meridiano”, in una città che risente di quella cultura barocca così largamente diffusa in tutta la Puglia. Ha sede in un palazzo del 1700 del ridente centro storico, conosciuto come Palazzo Barnaba, che nelle sue fondamenta ricorda molto Palazzo Motolese, Palazzo Grassi; posizionato sulle antiche cisterne del giardino della contigua Chiesa e Convento di San Domenico, ove ha sede la Fondazione Paolo Grassi, ed è adiacente alla Chiesa delle Monacelle, già Convento di clausura, attuale sede della Fondazione Caracciolo De Sangro, e della Fondazione Nuove Proposte. 

Fondazione Noesi, già dalla sua intestazione, pur avvalendosi dell’antologia della operatività culturale più che quarantennale della Carrieri, prescinde da personalismi e guarda dritto alla organizzazione della memoria storica ed al progetto futuro per rigenerare un’attività che ha propalato stili, tendenze, pensieri, idee e interpretazioni del tutto intelligibili alla loro eteronomia. 

La domanda che si è sempre posta, è: Di cosa avrà bisogno l’umanità per cambiare il corso della storia e costruire un futuro responsabile per le generazioni a venire? E cosa sarà davvero possibile ottenere quando finalmente lo faremo?

Detto in altre parole, qual’ è la funzione dell’arte nella società: (re) programming – Strategies for Self-Renewal. Esplorare soluzioni concrete alla crisi ecologica, politica e socio-economica che il pianeta sta affrontando.

Nella teoria dell’arte, la forte componente percettiva, che scorre non solo attraverso i testi, è riscontrabile nella stessa opera d’arte. 

La Fondazione si è occupata anche di performance, di Action Painting, che è un atteggiamento indirizzato contro il ritrarre o, anche, contro il nascondere ciò che si sa fare. Non si vuole mostrare cosa si sa fare. Deve convincere unicamente l’immagine. 

L’arte cerca di risolvere i problemi con ironia. Descrive la categoria della superiorità, come categoria di oltrepassamento dei limiti delle belle forme e della rappresentazione ben proporzionata dell’orribile e, dall’altro, come allusione alla trascendenza con indicatori come la morte, la finitudine, l’inaccessibilità.

Ma l’arte non pensa più a partire dall’immagine, o dalla differenza che uno stile ha rispetto agli altri, non è un osservatore che si sacrifica legandosi all’albero, come Ulisse, protagonista di una autolimitazione intelligente, che rinuncia, e che nonostante ciò gode. Questo è un modello tipico dell’arte contemporanea, in specie di quella di avanguardia. 

fondazione noesi
opera-Alfredo Jaar- Fondazione Noesi

La Fondazione Noesi, come le altre del nostro territorio, promuovendo l’eccellenza nell’arte, vogliono creare un ambiente stimolante per i creatori del futuro tra i giovani, e per i responsabili delle decisioni e le parti interessate professionali coinvolte nella creazione di nuove applicazioni tecnologiche e innovazioni sociali. La loro funzione è anche quella di far crescere una rete attiva di produttori di arte investigativa contemporanea, che attraverso le sue attività transdisciplinari consente alle comunità e all’economia di accedere a innovazioni sociali e tecnologiche più sostenibili, più sicure e più etiche. La produzione artistica è al bivio tra arte-scienza-tecnologia, e di inclusione nell’innovazione per il futuro.

A pieno titolo le Fondazioni culturali rientrano nel progetto di crescita della nostra comunità, in particolare di quella pugliese in cui operano.

Infatti non si può prescindere dalla cultura, anche visiva, se si vuole essere protagonisti del futuro delle nuove generazioni.

L’arte è avventura, deve convincere gli altri al rischio, la società ha bisogno di fantasia, di disinvoltura e curiosità, di caratteristiche, dunque, che vengono abitualmente assegnate all’intellettuale.

Un cambiamento di impostazione che non è ignoto all’imprenditore, con il rinvio continuo alla paradossalità, e alla sua soluzione. Sarebbe un compito che non fissa l’impresa ad un ruolo specifico- disciplinare, esclusivamente puramente economico o politico, ma al progresso dell’ intera comunità. È il lievito che fa crescere la società. Quindi anche l’arte produce ricchezza e non solo emozioni.

18 febbraio 2021

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