Giada Dovico l’attrice astigiana che ha vinto il premio internazionale Vincenzo Crocitti

di Clelia Conte

Giada Dovico è attrice, una ragazza piena di vita, molto dolce ed ha tanta voglia di crescere nel campo della recitazione. Intanto ha già avuto delle grosse soddisfazioni: l’ultima è  il premio internazionale Vincenzo Crocitti.
E’ alta, bella e i suoi occhi esprimono trasparenza e spontaneità. Ama la Puglia e ci tornerebbe volentieri non appena finirà la pandemia.
Giada prima e giada dopo il premio: quali aspettative adesso per la tua carriera di attrice?
Parlami di te Giada la tua personalità, il tuo modo di vedere le cose
 Come persona cerco sempre di trovare anche nelle difficoltà, la forza giusta per rimettermi in gioco e aiutare anche chi mi sta vicino. Capitano i momenti di sconforto, ma credo che servano anche per farti capire delle cose e la strada giusta da intraprendere. Nella vita sono una ragazza solare, sincera, credo molto nei valori della famiglia e in quelli dell’amicizia e quando posso, cerco di esserci per loro in quanto sono dei pilastri importanti della mia vita.
Dopo il premio “Vincenzo Crocitti International”, sei stata ricevuta dal sindaco di San Marzanotto d’Asti mi racconti di quella giornata?
Comune di San Marzanotto Piana. Il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore Mariangela Cotto ricevono Giada Dovico

Il borgo San Marzanotto Piana è una frazione di Asti, dove sono cresciuta e a cui sono molto legata. Quel giorno, quando sono arrivata ad Asti, insieme all’assessore Mariangela Cotto, che ringrazio, siamo entrati nel comune, dove li mi ha ricevuta il sindaco Maurizio Rasero. È stata un’emozione essere ricevuta nel comune della mia città, dove sono nata. Mi ha fatto i complimenti per il riconoscimento avuto da Roma e sul piano professionale. Sicuramente è un ricordo che porterò con orgoglio nei cuore.

Fino ad ora quali sono state le tue più grandi soddisfazioni?
Le esperienze che ho avuto fin ora hanno rappresentato per me una crescita e mi hanno dato molto. Posso citarne qualcuna come il video musicale che ho fatto per il gruppo rock prog “La locanda delle fate”, dove mi scelsero come attrice protagonista del loro video. Un’altra bella esperienza è stata nel cortometraggio Novara 1945 diretta da Vanni Vallino. Sul fronte teatrale ringrazio Sergio Danzi che mi ha diretta ne ‘Le serve’, di Jean Genet e che mi ha portato a vincere il premio come miglior attrice ricevuto dalla Fita, nell’occasione del concorso Un Po di teatro, dov’erano in gara diverse opere teatrali , organizzato dalla regione Torino Piemonte.
Oggi con la pandemia il teatro non funziona, il cinema è chiuso. Come può andare avanti un attore emergente solo attraverso la tv e i social?
Il periodo non è semplice. Provo a concentrarmi sullo studio, sulla scrittura e sulle pubbliche relazioni, che sono molto importanti, soprattutto quando vuoi farti conoscere. I social, usati in un modo corretto, ti danno la possibilità di interagire con le persone appartenenti al settore e da lì possono nascere delle collaborazioni lavorative. Ovviamente i provini sono fondamentali per farsi conoscere e far sì che si passi allo step successivo, arrivando poi sul set.
Chi sono i tuoi ispiratori della recitazione?
Fra i miei attori preferiti sul panorama internazionale non mancano Leonardo DiCaprio, Johnny Depp, Kate Winslet e Meryl Streep. Sul panorama italiano mi piacciono molto Gabriella Pession, Lino Guanciale e Giulia Michelini per citarne alcuni. Sicuramente come fonte di ispirazione e vericita’ dello studio del personaggio, non posso non nominare il grande Gigi Proietti, che ci ha lasciato troppo presto e che per me rimane un attore straordinario.
Il tuo sogno che vorresti realizzare?
Mi piacerebbe girare una fiction in costume, magari ai tempi della corte di Maria Stuarda di Scozia o di Versailles . Mi piacciono anche molto i film di azione e non mi dispiacerebbe lavorare su un set poliziesco, girando anche scene in esterna e in movimento dove l’adrenalina non manca.

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