Attore e poeta Patrizio Pelizzi arriva al cuore di chi legge con “L’essenza di un sognatore”

di Fabia Tonazzi

Patrizio Pelizzi attore di teatro e di televisione ha presentato nel mese di dicembre il suo primo libro “L’essenza di un sognatore”. Patrizio non ha mai dimenticato il suo amore per la poesia e per la prima volta, complice la pandemia e il duro periodo storico che stiamo affrontando, ha deciso di pubblicare la sua raccolta di poesie.

 

 Patrizio, raccontaci, perché leggere il tuo libro? Perché lo hai scritto?

 

 Perché amo la poesia? Scherzo! Mi cogli impreparato a riguardo! Se dovessi risponderti così a caldo ti direi che …E’ un libro che fa riflettere. Il mio consiglio è di leggere attentamente ogni lirica poetica che ho scritto. Ogni parola è stata scelta minuziosamente, affinché arrivasse al cuore di chi legge, anche solo per un minuto, il senso profondo del nostro vivere. Attraverso la poesia guardo la natura per raggiungere la sublimazione. Un poeta/artista scrive liriche poetiche per offrire a sé stesso ed agli altri piacevoli emozioni!  Altrimenti resterebbero chiuse dentro un cassetto dove sarebbero custodite ma superflue!  Sarebbe un vero peccato non farle brillare per nessuno. Sono un mero uomo e attore/ neo scrittore che vive d’Arte e Amore. Ho scritto questo libro come se fosse l’aria che respiro tutti i giorni, è stato un percorso naturale e intuitivo! Una vera esigenza dell’anima. Ho deciso di scrivere il mio libro 

“L’essenza di un Sognatore” (edito da 96, R­ue de-La-Fontaine ed­izioni, ringrazio ancora la Direttrice Morena Zuccalà che ha creduto con sensibilità e professionalità alla mia silloge) dedicato alle poesie, perché è una forma di profonda espressione artistica che richiede silenzi e intima riflessione, come sono io.

Ringrazio anche le poetesse Ornella Mereghetti, Rosalba di Vona e la Dott.ssa Anastasia Zeggio per avermi fatto riscoprire questa mia importante passione. Con la poesia non si rimane in superficie si entra delicatamente nella profondità dell’anima. La poesia stimola tutti i sensi, è una forma d’espressione del proprio io! Tra il sogno e la realtà. 

In futuro hai intenzione di scrivere altri libri? Progetti?

Si, certo e ti dirò di più: con tanta umiltà mi piacerebbe vedere il mio prossimo libro – romanzo vicino alla scrittrice Silvia Avallone ( anche lei esordi pochi anni fa con una silloge poetica) voglio ricordare il suo romanzo “Acciaio” che fu insignito da riconoscimenti importanti, il “Premio Campiello” e il “Premio Flaiano”.

Altrimenti a Gianrico Carofiglio ex magistrato ora scrittore di romanzi sul filone giuridico/poliziesco, voglio ricordare il suo romanzo di successo “La misura del tempo”. Per quanto riguarda i progetti futuri…Beh…Spero di ritornare a declamare la poesia a teatro, un posto sacro per trasmettere Amore universale e belle emozioni al pubblico. 

Cosa diresti a chi si avvicina a questo mondo, quello dell’arte?

Un semplice consiglio: ascoltare in armonia il proprio Cuore. Dobbiamo affidarci completamente alla poesia nonostante molta diffidenza. La poesia fa parte delle arti-terapie come la pittura, la musica, la scultura, la danza e il teatro. Anche nell’antichità si scrivevano poesie e vari sonetti per superare i molteplici tormenti del cuore e dell’anima.

La poesia è una vera medicina per vivere meglio. Scrivendo le poesie si colgono le grandi e piccole sfumature della nostra vita. La poesia trasforma tutto in bellezza… è salvifica! Specialmente in questo triste periodo per l’emergenza Covid. 

Il tuo libro è molto profondo, dedichi diverse poesie anche alla violenza contro le donne. Il tuo è un messaggio forte. Come mai ne parli?

Esatto! Parlo anche di omofobia e di violenza sulle donne! Temi molto attuali nella nostra particolare società. 

Per ogni forma di violenza, omofobia, discriminazione e varie offese, è necessario lavorare sulla cultura della popolazione, per superare i vari pregiudizi attraverso politiche governative che tutelano e sensibilizzano il rispetto dei diritti umani.

Grazie per l’intervista alla Dott.ssa Fabia Tonazzi della redazione del magazine Gazzetta dal Tacco.

12 gennaio 2021

 

                         

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