Joe Biden e Kamala Harris festeggiano la vittoria nella notte a Wilmington

 

di Anna Gomes

  Il neo eletto Presidente degli Stati uniti Joe Biden e Kamala Harris celebrano la loro vittoria nella notte di Wilmington tra fuochi d’artificio e pattuglie di droni che disegnano nel cielo l’America e la sua bandiera.
E’ una grande festa popolare drive-in, con la gente fuori dalle auto, in piedi sui cofani, sventolando bandiere e inneggiando al nuovo Presidente.
Tante mascherine, ma poca attenzione alle bottiglie di champagne che passano di bocca in bocca.
Un esplosione di gioia dopo una settimana di incertezze: dalla vittoria democratica annunciata dai sondaggisti, al lento recupero e alla conquista finale dei 270 fatidici elettori. Intanto un Trump furibondo, denuncia frodi, delle quali finora, mancano indizi certi.
Joe Biden arriva sul podio di corsa, e pronuncia, con insolito vigore, un discorso semplicemente perfetto: quello che l’America voleva sentire, un momento di potenziale riunificazione del Paese.
Biden chiude una stagione di contrapposizioni devastanti: “L’oppositore non deve essere un nemico, siamo tutti Americani”.
Sembra di colpo che il sogno americano, the American dream, si riaffacci prepotente passando dalla forza e dal coraggio dei Kennedy fino alla speranza di Obama con
 ” Yes, we can”.
Speranza e fiducia che Biden vuole infondere tra la gente, è il richiamo alle sue origini popolari, nato e cresciuto nella Scranton operaia.
“Io sono qui per unire”, è il forte messaggio che arriva dritto al cuore degli Americani in questa notte scintillante.
09 novembre 2020 

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