Alessandro Zizzo appassionato regista pugliese presenta il suo film “L’ultimo giorno del Toro”

2018

di Clelia Conte

Alessandro Zizzo

E’ nato con la passione grande per il cinema ed ha caparbiamente raggiunto il suo sogno: quello di fare il regista. Il grande schermo, la sua passione ed ha già realizzato numerosi spot, più di 25 cortometraggi e 3 lungometraggi. A 40 anni ha ancora l’entusiasmo di un ragazzo e mostra serietà professionale e amore per il suo lavoro.

Alessandro Zizzo è pugliese ed ha pensato di valorizzare e lavorare nella sua meravigliosa terra.

 

Perché hai deciso di fare il regista?

Ho deciso da quando avevo undici anni dopo aver visto il film “nuovo cinema Paradiso” un film che ha segnato molti registi della mia generazione che è e resterà il finale più bello del cinema perché ne racchiude la storia.

Qual è il tuo regista preferito?

E’ una domanda difficile perché ce ne sono tanti e in particolare Sorrentino e Tarantino, Luchetti e poi di quelli che fanno parte del passato: Fellini, Scola, Monicelli che è stato anche mio docente e tanti altri.

Pensi che il cinema italiano sia un cinema di valore rispetto a quello americano?

Secondo me si! Quando si parla di crisi del cinema io gli rispondo che più che del cinema di film ci sia stata quella del pubblico che si è allontanato perché ha cercato un linguaggio più televisivo che cinematografico ma grandi film di grandi registi ce ne sono molti, basti pensare a Sorrentino, Virzì, Luchetti, e tanti altri.

Come vedi questi giovani emergenti?

Li vedo in difficoltà perché prima c’erano dei produttori ai quali potevi proporre le tue sceneggiature. Oggi i produttori latitano e i film si fanno soprattutto con i finanziamenti pubblici. Quindi i produttori che investono i loro soldi in una Sceneggiatura sono pochissimi perché non hanno un ritorno economico come ci poteva essere anni fa quando la gente riempiva le sale cinematografiche. Quindi è un discorso un po’ particolare perché al giorno d’oggi è davvero difficile.

Alessandro ZizzoParliamo di te e del tuo ultimo film. Esprimi un’autocritica!

E’ una bella commedia che si intitola “L’ultimo giorno del Toro” con Michele Morrone che in questo film è stato strepitoso e lo hanno dimostrato anche gli spettatori. E’ un’opera che ha anticipato i tempi perché parla di un ragazzo che vive il lockdown e che decide di chiudersi in casa perché il mondo non gli appartiene e a sua volta sente di non appartenere più a quel mondo. Nel film partecipano anche Gloria Radulescu, un’altra attrice straordinaria, il noto Davide Riondino e tanti attori bravissimi: Andrea Simonetti, Debora Muscoso, Andrea Batti, Luigi Patti, Angelo Argentina, Simone Pulcini, Maria Sofia Palmieri, Stefania Delia Carnevali, Altea Chionna, Simona Greco, Maristella Tamborrino, Ermenegildo Marciante. 

Sei un po’ simile a questo protagonista?

In comune c’è la laurea in lettere ma il personaggio è completamente diverso da me. E’ ovvio che qualsiasi sceneggiatura che scriviamo un po’ di noi c’è sempre però poi dobbiamo inventare e costruire. Diceva Giuliano Montalto, che è stato il mio professore a scuola di cinema, che se parli della tua vita puoi fare un film.

Michele Morrone – Scena dal film

Qual è il messaggio che vuoi dare in questo film?

Non voglio dare messaggi, io voglio raccontare delle storie, farlo in maniera oggettiva e ogni spettatore deve trarre le sue riflessioni dal film che racconto. Mi piace comunque portare a riflettere sia quando realizzo commedie che quando faccio film drammatici: non sono nessuno per dare dei messaggi! Ognuno trae le sue riflessioni da ciò che vede.

Hai già fatto la presentazione in questi giorni!

Si, il film è stato presentato a Taranto, Sava e Francavilla Fontana ed ora uscirà a Bologna a Brindisi a Pisa e comunque lo faremo ancora girare considerando che la distribuzione sia indipendente e quindi dobbiamo valutare la situazione critica attuale: già i cinema prima del Covid erano in crisi, oggi non si capisce il perché la gente riempia i locali ma ha paura di andare al cinema dove veramente si sta tranquilli perché c’è il distanziamento, ti misurano la febbre e si sta in sala con la mascherina. Se chiuderanno le sale cinematografiche molte non riapriranno più ed è un peccato. Poi si lamentano perché non hanno il cinema!

Gloria Radulescu. Nel film interpreta Camilla, La fidanzata del protagonista

Alla fine del film, che impressione ti ha dato il pubblico?

Mi è sembrato soddisfatto e i giudizi sono positivi anche se il film è quasi interamente girato in una casa ed è difficile mantenere l’attenzione. Il format ha un ritmo vivace perché c’è un susseguirsi di personaggi e gli attori sono molto bravi. Il film quindi scorre e ripeto: il protagonista, Michele Morrone, tiene testa al tutto.

Non posso ora non chiederti quali siano i tuoi progetti per il futuro!

Il prossimo film che girerò si intitola “l’estate di Virna” Prodotto da Santa Ponza Film, una produzione romana, con Apulia Film Commission e l’attore protagonista è Adelmo Togliani, mentre l’attrice so già chi sia ma non posso svelare il nome: é un’attrice che stimo tantissimo perché è molto brava. Dovrebbe essere lei ma non svelo il nome in quanto non è ancora ufficiale.

Auguriamo a questo appassionato regista pugliese il successo auspicando in futuro che il pubblico torni a riempire le sale. Il cinema è cultura e il cinema parla di noi.

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16 ottobre 2020

 

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