La scomparsa di Jole Santelli: La Calabria perde una presidente coraggiosa

di Clelia Conte

Jole Santelli e Gianni Minoli (Calabria film Commission)

Ha sconvolto la Calabria e il mondo politico la morte prematura di Jole Santelli che fino a qualche giorno fa era uscita pubblicamente alla Cittadella regionale in occasione della presentazione di Giovanni Minoli, direttore di Calabria film Commission. Appariva dimagrita, vivace come sempre.

E’ stata la prima donna presidente tra le Regioni del Sud Italia amata dalla sua gente perché amava il suo terriorio. Bella di aspetto, classica bruna mediterranea con le forme che rispettano i canoni di una donna del sud, Jole Santelli di Forza Italia, donna semplice che non seguiva gli stanard delle donne del suo partito con l’ aspetto tutt’altro che naturale. Lei, coi suoi studi di natura giuridica, colta, appassionata della politica e coraggiosa, da essere avvocato, si era eletta ad una splendida carriera politica fino a diventare Presidente della Regione Calabria (dal 15 febbraio 2020). Quando ebbe la nomina, ne fui felice perché una donna come lei, aveva una maturità tale da poter condurre una regione con tante problematiche come d’altronde tutte le regioni del sud. Dal 2001-2006 è stata sottosegretaria alla giustizia. Io la ricordo in quei suoi splendidi anni.

Jole Santelli quando era sottosegretaria alla giustizia

Ero anch’io a Roma nei palazzi della Camera dei deputati e la incontravo spesso. La stimavo. Pensavo fosse una delle donne che avrebbe, con la sua preparazione,  potuto dare un supporto valido alla nostra società che all’epoca passava dalla lira all’euro.

Ora che la presidente Santelli non ci sarà più, la Calabria avrà dei seri problemi. La Regione infatti adesso sarà governata dal vice presidente Antonino Spirlì, leghista, che nelle scorse settimane aveva dichiarato che avrebbe utilizzato i termini “negro” e “frocio” fino alla fine della sua vita. Che squallore!

15 ottobre 2020

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