Ponti viadotti e cavalcavia nel nostro Paese: la sicurezza delle infrastrutture

foto in copertina di Dino Spino

Linee guida Ponti esistenti, i geologi esprimono un giudizio positivo per sicurezza infrastrutture del Paese

“Esprimiamo un giudizio positivo e grande apprezzamento per il lavoro svolto dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e auspichiamo un rapido ed efficace avvio delle attività di monitoraggio, anche in riferimento ai recenti eventi drammatici che hanno coinvolto ponti, viadotti e cavalcavia nel nostro Paese, finalizzate alla valutazione della sicurezza ed alla classificazione del rischio per i ponti esistenti ed alla conseguente definizione di piani di intervento, stabilendone le priorità”. È il commento di Francesco Russo, delegato del Consiglio Nazionale dei Geologi al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (CSLLPP), dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea Generale del CSLLPP delle Linee guida per la classificazione e la gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti che dovranno essere adottate dagli Enti gestori.

Le linee guida, predisposte dal gruppo di lavoro istituito ad hoc presso il Consiglio Superiore, saranno oggetto di una fase di sperimentazione in relazione al sistema di monitoraggio anche dinamico dei ponti e viadotti per un periodo di circa 12-18 mesi. “Per questo motivo, riteniamo importante considerare e valutare, – dichiara Russo – nella fase di schedatura di un ponte, aspetti determinanti che all’epoca della costruzione non facevano parte del supporto alla progettazione e alla realizzazione dell’opera, nemmeno in tempi considerati recenti”. Al termine di tale sperimentazione, le linee guida potranno fornire uno strumento avanzato, univoco ed uniforme per tutti i gestori sul territorio nazionale che, superando il concetto del semplice censimento dei ponti esistenti, mediante un approccio generale, multilivello, multicriterio e multiobiettivo, consentirà la determinazione di una “classe di attenzione” per la gestione del rischio e la verifica di sicurezza delle infrastrutture.

“È un risultato importante anche in considerazione dell’aumento esponenziale, negli ultimi anni, di eventi di dissesto idrogeologico in Italia, come frane ed alluvioni” prosegue il Segretario del Consiglio Nazionale Arcangelo Francesco Violo che spiega: “Il nostro Paese, alla luce delle recenti tragedie, ha bisogno di un rapido avvio di attività di verifica e monitoraggio del sistema infrastrutturale. Queste attività devono partire dalla conoscenza delle opere da manutenere e dal loro ambito territoriale, in cui è possibile rilevare interrelazioni di carattere dinamico di origine ambientale e geologica”. Un’altra riflessione alle linee guida riguarda il tema della formazione e della qualificazione delle competenze in un settore con caratteristiche interdisciplinari, che deve coinvolgere gli ordini professionali competenti, demandati per legge all’aggiornamento professionale continuo dei propri iscritti, anche in applicazione del principio di sussidiarietà. “Il monitoraggio per la valutazione della sicurezza e per la classificazione del rischio per i ponti esistenti – conclude il geologo – deve attuarsi, quindi, attraverso un approccio multidisciplinare per un concreto ed efficace raggiungimento degli obiettivi prefissati”.

 16 maggio 2020

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