Oggi fine del lockdown: tra voglia di liberta’ e paura del virus

di Anna Gomes

Oggi il via alla fase 2: cioe’ l’ allentamento delle misure ristrettive da parte del Governo e il ritorno al lavoro di 2.7 milioni di lavoratori.

Pierluigi Lopalco

In Puglia, l’epidemiologo Lopalco avverte pero’ i cittadini: “Il virus cammina con le nostre gambe, e purtroppo non possiamo allentare la guardia, altrimenti al primo aumento dei contagi saremo costretti a riprendere il lockdown” e cosi’ la pensa anche il Presidente della Regione Puglia, Emiliano.

Quindi liberta’ fino ad un certo punto, sempre uscendo con mascherina e guanti ed evitando ogni tipo di assembramento,anche ristretto.
Finalmente le relazioni familiari (tra congiunti) potranno riprendere il loro corso naturale: i figli rivedranno i genitori, i nonni i nipotini e via dicendo. Senza baci, né abbracci ovviamente.
Si alle passeggiate all’aperto anche al di la’ dei 200 metri dal proprio domicilio, e guarda caso si alla pesca ricreativa.
Ogni regione decide in propria autonomia secondo la situazione epidemiologia che attraversa in quel momento.
Iole Santelli- presidente regione Calabria

Per esempio la Calabria, che in base agli zero contagi della propria regione, ha riaperto bar e ristoranti, ma la decisione non e’ piaciuta affatto al governo.

Insomma sembrerebbe che ogni regione voglia fare di testa sua, decisione che non è affatto gradita a Boccia, ministro degli Affari regionali che ha promesso ricorsi contro gli atti regionali in contrasto con provvedimenti del governo.
I Tar insomma avranno materia su cui lavorare.
Libertà controllata allora, ma è davvero quella che vogliamo tutti noi in realtà?
Purtroppo no, e solo quando in Italia e nel mondo ci sara’ il tanto agognato vaccino, potremo riprendere appieno la nostra vita.
04 maggio 2020

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