Giornata Mondiale della Terrra. Oggi anche Google ci ricorda che bisogna rispettare la natura

 

di Clelia Conte

Cari amici oggi facciamo gli auguri alla nostra terra, alla natura e quindi anche a noi che ne siamo parte integrante. Prendo ad esempio Google che ci ricorda l’importanza delle Api. Questi meravigliosi insetti oltre a darci miele, propoli, cera e pappa reale, sono l’anima dei nostri alimenti che produce la terra. Senza di loro niente piante, niente fiori, niente frutti. Questi insetti meravigliosi r appresentano un indicatore ambientale eccellente.
Le api non odiano ad esempio i campi Ogm, li evitano accuratamente e a quanto pare trasmettono messaggi di allarme anche alle loro compagne che non hanno ancora sorvolato coltivazioni transgeniche. Ma che fossero gravemente minacciate anche dalle onde elettromagnetiche dei nostri cellulari è una spiacevole novità, annunciata da alcuni studiosi tedeschi dell’Università di Landau: gli insetti, secondo le loro ricerche, rifiutano di rientrare negli alveari se nei paraggi vengono piazzati ripetitori o congegni elettromagnetici.

Negli ultimi anni, è stata segnalata un’alta percentuale di moria mettendo a repentaglio l’impollinazione di molte colture e provocando danni per centinaia di migliaia di dollari in America (perdite fino all’80 per cento della popolazione di api). In Europa ci sono miliardi di api e ogni volta che una esce dall’alveare impollina un centinaio di fiori, «lavoro» che produce, solo nell’Unione Europea, miliardi di euro.  Senza api centinaia di piante scomparirebbero. Colpa della chimica in agricoltura, certamente, e anche dei cambiamenti climatici. Secondo un rapporto del World Watch Institute un terzo degli alveari di ape domestica è già scomparso e la stessa sorte tocca alle specie selvatiche. Al danno naturale si aggiunge quello economico perché il valore dell’impollinazione delle piante è stimabile intorno ai 10 miliardi di euro l’anno nel mondo.

Albert Einstein

Per quanto riguarda ripetitori e cellulari, che siano dannosi si sa da tempo. Un’indagine finlandese affermava che l’uso eccessivo e decennale del telefono cellulare può aumentare del 40 per cento il rischio di sviluppare un tumore al cervello. Una ricerca svedese dice invece che le onde elettromagnetiche sono in grado di distruggere le cellule cerebrali. Figuriamoci con le api!  Einstein affermò che: <<Se le api scompariranno all’uomo resteranno solo quattro anni di vita».

Milioni di insetti stanno scomparendo in ogni parte del mondo. Le cause sono ancora ignote, ma tutti gli indizi portano alla mano dell’uomo. Quante lucciole si vedevano nei campi ed ora sono scomparse. Nelle zone di mare e di campagna i pipistrelli volavano da un lampione all’altro ed ora non esistono più.

Nessuno sa che piano, piano, per mano dell’uomo sta accadendo un disastro ambientale.  Ho parlato di insetti ma qui ci sarebbe da fare un trattato per mettere in riga gli esseri umani. Tutto ciò finché l’insieme degli Stati della Terra non metteranno delle leggi severissime per la salvezza del nostro pianeta: la Terra, quella meravigliosa e rigogliosa, ricca di colori, sapori, specie viventi, acqua, montagne e risorse di tutti i generi.

Speriamo che il Covid 19, terrificante Pandemia, possa essere la molla per concordare fra tutti gli Stati industriali affinché si adottino delle leggi severe che tutelino la salute del nostro pianeta in modo molto più drastico. Si pensi alla tragedia de buco d’ozono ed allo scioglimento dei ghiacciai.

inquinamentoSecondo il Consiglio Nazionale dei Geologi italiano, si dovrebbe puntare su fonti rinnovabili e azioni quotidiane. I loro esperti stanno studiando la possibile correlazione tra l’inquinamento atmosferico, soprattutto da particolato fine (PM) e l’impatto della pandemia Covid-19 nel nostro Paese che ha colpito in particolar modo la pianura padana, che è, guarda caso, una delle aree geografiche più inquinate d’Europa.

Meditate gente e pensate anche voi di dare un infinitesimo contributo per salvare la nostra meravigliosa Terra. Festeggiate questa giornata e pensate al futuro dei vostri figli.

22 aprile 2020

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