Il balcone: luogo di svago, ma non soltanto

 

di Romolo Ricapito

Sarò un sognatore, ma nell’estate avanzata, quando molti hanno lasciato le città, rimango affascinato dai balconi, che diventano nelle ore serali l’unica possibilità di refrigerio o distrazione soprattutto per gli anziani.

Capita dunque di vedere riunioni familiari con protagonisti i decani della famiglia, oppure coppie solitarie di vecchietti ai quali sono negate (per cause di forza maggiore) le ferie.
Nei caseggiati popolari, gruppetti di persone sistemate su sedie di legno o sdraio “socializzano” coi vicini di balcone, dando luogo a conversazioni estemporanee sul caldo che soffoca.
L’attesa dell’alito di vento che magari non arriva mai diventa una metafora del Sabato del Villaggio. Qualora si alzi una corrente improvvisa, i volti gioiscono abbandonando i ventagli, ma magari l’afa torna subito e si aspetta ancora il venticello che solleva gli animi.
C’è gente che prima di acquistare casa s’informa della grandezza e della sussistenza dei balconi, magari per parcheggiarvi la cuccia del cane o per farvi giocare i pargoli, senza contare chi utilizza questi ambienti per stendere il bucato.
In sostanza, il balcone da ambiente decorativo delle case moderne è anche un luogo dell’anima.
13 agosto 2019

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