Arrivederci Professore: in Italia accolta bene la “deriva” di Johnny Depp

di Romolo Ricapito

Molto buono il riscontro italiano della commedia drammatica Arrivederci professore scritta e diretta da Wayne Roberts con Johnny Depp.

Il titolo originale è comunque The Professor.
Laddove l’aggiunta dei nostri distributori del saluto  Arrivederci segna il significato dolceamaro della pellicola: il protagonista ammalato gravemente di cancro non potrà sopravvivere a lungo e reagisce a un fine vita col botto, concedendosi le trasgressioni e gli sfizi che, imperturbabile e flemmatico professore di letteratura al college, si è sempre negato.
E’ certo che Depp attraversa una nuova fase della sua carriera che gli nega ruoli giovanilistici ormai anacronistici per assegnargli parti più adatte alla sua professionalità, anche se una parte della critica gli rema contro.
La trama non è originale ma lo è la sceneggiatura, fatta di battute icastiche e sferzanti e di situazioni-limite che vedono il professor Richard abbandonarsi all’uso smodato di marijuana e risultando più un compagno di sbornie e scorribande dei suoi alunni che un’insegnante.Arrivederci-Professore-Johnny-Depp
jonny deppFiglia lesbica dichiarata e moglie infedele, il docente rivolge le sue attenzioni all’amicizia vera del collega Peter, che lo sostiene nel declino inevitabile. Che è  soprattutto psicologico.
Gli ambienti sobriamente sfarzosi, una regia attenta, una morale inevitabile ma non moralistica portano il film a un livello alto.
Il migliore comunque non è Depp, ma Danny Huston nel ruolo di Peter.
 Danny  Huston è figlio del regista John Huston ma anche il fratellastro di Angelica.
Buona anche l’interpretazione di Rosemarie De Witt nel ruolo della moglie Veronica mentre la figlia Claire è Zoey Deutch,Arrivederci-Professore-Johnny-Depp
L’umorismo corrosivo della sceneggiatura risulta adatto a evitare che la drammaticità insita nel soggetto lieviti e diventi lacrimosa, mentre c’è l’inserimento di una fellatio omosessuale tra il professore e un alunno gay afroamericano, sempre nell’ordine che prima di lasciare l’esistenza terrena il professore dovrà provare di tutto.
La colonna sonora usa brani vintage sconosciuti in Italia ma azzeccati, mentre l’accoglienza del film in Usa è stata sfavorevole.
09 luglio 2019

One thought on “Arrivederci Professore: in Italia accolta bene la “deriva” di Johnny Depp

  1. A mia nonna avevano diagnosticato 15 giorni di vita, per tumore all’utero. Si rivolse al primario Prof. Marinacci, lo guardò, gli disse di procedere con la cobaltoterapia, e lo rassicurò che voleva vivere fino a quando i suoi nipotini, io e mio fratello, si fossero “sistemati”. Avevo 11 anni. Ha vissuto per altri 15 anni, fino a quando non mi sono sposato, laureato, avuto un figlio. Poi è morta in tre giorni, sul letto mi disse: fai le tue cose, a questo affare ci penso io, Arrivederci”.
    Mia nonna era analfabeta, il Prof del film insegnava a Boston, mia nonna pregava Padre Pio, il Prof. è andato in Chiesa solo una volta, abbracciando il suo unico amico sincero. In quel periodo mia nonna aveva comprato una casa, a cambiali. Il dolore lo gestiva da sola, senza chiedere aiuto a nessuno. I tempi sono molto cambiati: oggi prevale l’epicureismo, la baldoria degli ultimi giorni di vita, prima di morire; l’agnosticismo, nessuno ha fiducia in un miracolo divino; oggi si assiste alla prevalenza della scienza, che decidendo sulla vita, come se fosse una previsione del tempo, può bloccare la forza di rinascita, il cui propulsore è credere di più nelle proprie energie di ripresa, e poi anche sulla stessa scienza, sulla sua evoluzione. Questi messaggi sono tipici di una cultura cristiana, della resurrezione. Purtroppo la nostra cultura occidentale sta degradando nel carpe diem, senza prospettiva, senza futuro. Questo non è bello. Alla fine il nostro prof decide si lasciare la strada, e poteva proseguire in due direzioni, e di scegliere l’infinito, ma con le lacrime agli occhi, che però gli hanno impedito di vedere le stelle del suo infinito. abbbracci a tutti, nicola cristofaro

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