Marco Carta: la soap opera dopo l’arresto-lampo a Milano. Era meglio la vicenda Prati-Mark Caltagirone?

di Romolo Ricapito

Pamela PratiL’attenzione di certo gossip si è spostata sui fatti ben noti di Pamela Prati alla vicenda di Marco Carta e delle magliette rubate, per la quale il cantante si proclama innocente avendo per fortuna evitato l’arresto, ma dovrà risponderne in futuro in tribunale allo  scopo di scagionarsi completamente da ogni addebito.

Anche trasmissioni di cronaca giudiziaria se ne stanno occupando.
Carta ha poi scelto il programma Non è la D’Urso per “confessarsi” con la celebre conduttrice la quale, come una   madre amorosa, accoglieva la commossa dichiarazione e il disagio  di colui che 10 anni fa vinse Sanremo, per poi attraversare una parabola in fase discendente.
Marco Carta, nel ribadire sui social, suo mezzo di comunicazione preferito, la sua innocenza, assieme alla pubblicità del suo nuovo disco, aveva anche commesso uno svarione in un servizio di un Tg nel quale dichiarava : Chi fa la spia non è figlio di Maria.
Frase infantile e alquanto odiosa che gli si può perdonare visto lo choc riportato col breve fermo.
Ma niente si arresta come la vacanza (precedentemente programmata) all’estero col fidanzato, che per la prima volta esce allo scoperto grazie ai paparazzi, la preoccupazione per la “figuraccia” col pubblico e i fan. I commenti, infine,  sugli attacchi dei social, che sembrano essersi sostituiti all’opinione pubblica, ai giornali e tribunali.

Nella convinzione che Marco Carta possa essere davvero innocente, aspettando l’udienza del processo a settembre, c’è da dire che questa vicenda, certamente stupefacente per l’incredulità della stessa

Marco Carta
Marco Carta

e dei suoi effetti, è risultata il nuovo tormentone nel quale affondare i denti da parte di media curiosi e morbosi.

Qualcuno allora forse ha rimpianto le finte nozze di Pamela Prati: chissà.
8 giugno 2019

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