GUAGNANO(LE) “Attese”, omaggio a Lucio Fontana di Ercole Pignatelli

La presentazione a Guagnano (LE), Cantina Moros, domani alle ore 18.00

 

“Attese” è il titolo dell’omaggio dello scultore e pittore Ercole Pignatelli a Lucio Fontana, che sarà presentato a Guagnano (LE) domani mercoledì 8 maggio alle ore 18.00 a Cantina Moros di Claudio Quarta Vignaiolo. Alla presentazione parteciperanno Ercole Pignatelli e Toti Carpentieri.

“Attese”, pubblicazione (Silvia Editrice) edita in 99 esemplari numerati da 1/99 a 99/99 e nove esemplari numerati da I/IX a IX/IX , contiene quattro linoleografia a colori, con le tematiche care a Pignatelli, le donne e la vegetazione, realizzate in un segno barocco che lo avvicina notevolmente al segno grafico di Fontana, e una poesia.

“Attese” era il titolo che Lucio Fontana dava abitualmente ai suoi “tagli” monocromatici, rappresentanti l’essenza stessa dello spazialismo da lui esplicitato nel Manifiesto Blanco nel 1946.

Ercole Pignatelli ha incontrato Lucio Fontana a Milano nel 1953, lo stesso giorno del suo arrivo a Milano, nel bar Jamaica a Brera, mitico luogo d’incontro di artisti ed intellettuali.

Lucio Fontana, artista eccezionale oltre che uomo di grande cultura e rigore volle sempre aiutare i giovani artisti che sul finire degli anni Cinquanta e Sessanta arrivavano a Milano. Con Pignatelli ha avuto un lungo rapporto e ha scritto un suo testo di presentazione. Credette sempre nell’amicizia e la esercitò a lungo con artisti, critici, galleristi, letterati, etc. Notevole il suo storico rapporto con Guido Le Noci e la sua Galleria Apollinaire.

Al termine della presentazione sarà servito un aperitivo.

Cantina Moros è a Guagnano (Le) in via Provinciale 222

9 maggio 2019

One thought on “GUAGNANO(LE) “Attese”, omaggio a Lucio Fontana di Ercole Pignatelli

  1. cercherò di partecipare. E’ bello che la provincia si scuota dal torpore, e proponga iniziative. Esibire un artista concettuale non è facilmente comprensibile ai più, che ingenuamente e candidamente rispondono :” lo so fare anch’io e mio figlio che va alle elementari”. Ma è una questione atavica, che distingue l’umanità tra che sa e chi non sa. Meno male che chi non sa sono i più, la banalità è più utile socialmente. Tagliare una tela significa creare tre dimensioni sulla stessa: altezza, larghezza, profondità. in quel taglio, che costruisce uno spazio autonomo, l’osservatore può riempirlo come vuole. Ma Fontana non è solo spazialismo, è anche astrattismo, figurativo, scultura, arredo, ecc. Auguri nicola cristofaro martina franca

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