Michael Jackson: accuse di pedofilia, bandito dalla radio pubblica in Gb

 

di Romolo Ricapito
La BBC Radio Due che mette al bando le canzoni di Michael Jackson dopo lo scalpore per la trasmissione del documentario Leavening Neverland nel quale tre uomini sui quarant’anni accusano il re del pop di essere stati abusati da quest’ultimo.

Jackson e la  sua musica  sotto accusa, di conseguenza,  sono i passi iniziali di un revisionismo biografico che ha già fatto cacciare idealmente da Hollywood l’attore Kevin Spacey, accusato di molestie sessuali nei confronti di giovani uomini o minorenni.
Al di là di tutto, però, la figura di Michael Jackson è sempre stata oggetto di disputa sin da quando con l’album Bad si è evidenziato un drastico cambio di connotati facciali, poi continuato con la trasformazione del suo un volto   in un totale-irreale, quasi egli stesso fosse diventato  un pupazzo.
Le sue stravaganze tenevano banco, così come la mitologia su Neverland, il suo ranch extra lusso  che richiamava una grottesca Disneyland in versione privata.
Certo, le accuse vanno provate.
Ma al di là di questo fatto, diversi anni dopo la morte, il mito di Jackson inizia già  a non reggere mentre altri artisti scomparsi, come Freddie Mercury o David Bowie, tengono banco, forse perché le loro trasgressioni, più poliedriche, sono state perdonate e anche in quanto escludevano il sospetto di pedofilia, cioè al massimo rientravano nella “normalità” della promiscuità sessuale.

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