Intervista ad Aurora Bagnalasta: una poliziotta mamma al servizio del comune

 

di Cinzia Santoro

Un divano e una tazza di thè. Un incontro informale per approfondire la conoscenza di Aurora Bagnalasta e per parlare dei suoi impegni di vita.

Aurora, tu sei una poliziotta e sei anche assessora alle Politiche sociali e alla Cultura del Comune di Crispiano. Come fai a conciliare questi due aspetti della tua vita con quello di donna e di mamma?

Sicuramente c’è molta motivazione nella mia persona e comunque sono tutti ruoli che si intrecciano tra di loro perché, sia come poliziotta che come assessora e anche come madre, il principio che mi spinge ad andare avanti è sempre lo stesso: la presenza nella vita degli altri. Come assessora c’è l’impegno a realizzare molte cose nel territorio di Crispiano; come poliziotta c’è una affezione diversa al ruolo, maturata negli anni; come madre c’è la dedizione verso i miei figli.

Sei molto attiva nel sociale, in particolare hai adottato una linea politica che ti consente di essere vicina alle donne e con le donne. Numerosi sono stati gli eventi da te organizzati coinvolgendo il Centro anti violenza. Da dove nasce questo tuo impegno?

Il mio impegno auspica una reale pari opportunità tra i generi. L’argomento “donne” è delicato. Io lavoro in un ambiente prevalentemente maschile e spesso mi rendo conto che, se ci fosse più solidarietà al femminile, la qualità della vita sarebbe migliore, in tutti gli ambiti, da quello familiare, a quello sociale, a quello politico. L’obiettivo dovrebbe essere quello della condivisione, ma sono cosciente che il cammino da percorrere è ancora molto lungo.

Poco tempo fa hai dato vita ad un salotto culturale: da cosa nasce questa tua idea?

Nasce da un mio vecchio desiderio. E’ dedicato a mio padre, Diego, che negli anni ’50 tentò di creare un salotto culturale. Ho raccolto questo suo progetto e ho realizzato uno spazio di condivisione emozionale.

Aurora scrittrice: è un altro lato della tua personalità.

Ho iniziato a scrivere perché per me è una attività terapeutica: impugno la penna e mi rendo conto che, quando scrivo, sto già meglio. Negli anni mi sono cimentata in diverse forme letterarie: dai racconti alle poesie, sino al mio primo romanzo “L’amore sprecato”.

Sei stata eletta nella lista del Movimento Cinque Stelle. E’ in atto una crisi all’interno del tuo Movimento. Come la vivi? Pensi che i leader stiano percorrendo la giusta strada?

Non è un momento semplice; forse non lo è per nessuno. Siamo sotto l’occhio dell’opinione pubblica e le aspettative sono alte. Le linee guida restano quelle fondamentali. Personalmente tendo a separare il mio percorso politico locale da quello nazionale. Attualmente quello locale mi impegna moltissimo: come amministrazione stiamo facendo tutto il possibile.

24 febbraio 2019

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