Successo di Karima con Voices al Teatro Forma di Bari show ispirato alla Fitzgerald e ad altre dive del jazz

 

Romolo Ricapito

di Romolo Ricapito

Il Teatro Forma di Bari ha ospitato il 16 febbraio Karima con lo spettacolo Voices nell’ambito della rassegna Around Jazz.

I musicisti che la accompagnano in questo  tour, Fabio Giachino al pianoforte, Davide Liberti al contrabbasso e  Ruben Bellavia alla batteria hanno intrattenuto il numeroso pubblico intervenuto in attesa dell’artista, con una  lunga suite musicale a base di puro jazz che comprendeva un assolo di batteria, seguito dal pianoforte in un ruolo centrale.
La platea  dopo dieci minuti buoni, applaudiva in attesa della star con toni di benvenuto e incoraggiamento, ma anche con malcelata impazienza.

Karima

Finalmente l’arrivo: Karima ha chiarito che Voices è uno show ispirato alla grandezza del mito di Ella Fitzgerald e di altre interpreti che hanno guidato la sua crescita artistica . A 16 anni la cantante italo-algerina iniziò a ispirarsi anche a John Coltrane, storico sassofonista del free jazz,

“Nel jazz-ha chiarito- è importante la condivisione coi musicisti”.

Per gli amanti del look va detto che Karima si è presentata con un abito attillato, nero, dalla timida scollatura abbinato a sandali dal tacco 12 “invernali”, ovvero impreziositi da una striscia di tessuto morbido e setoso, nero.

Si parte con l’interpretazione di uno standard jazz, ma prima la cantante chiarisce che dopo avere vissuto 32 anni in Toscana si è trasferita in Piemonte, regione nella quale ha conosciuto  gli abili musicisti che la accompagnano in scena.

Burt Bacharach

Tra le sue collaborazioni più importanti quella del 2013 con Burt Bacharach del quale eseguirà un brano composto appositamente per lei durante lo show.

Il pezzo col quale immediatamente cattura il pubblico del Teatro Forma è Lullaby Birdland, una hit della strepitosa Ella Fitzgerald.

Trattasi di un brano  ormai storico risalente  al 1952  reinterpetato più di recente da Amy Winehouse e che porta la firma di George Shearing (inglese). L’esecuzione comprende un assolo di pianoforte ma anche di contrabbasso, che riscuotono ottimi applausi.

Si continua con Since I Fell for You, che fu interpretata da Nina Simone, dunque ancora con del ritmo, ma soffuso e denso di ingerenze notturne.

Nei testi si evince che la felicità  dipende dal soddisfacimento dell’altro nella relazione  amorosa , gratificazione che si manifesta con la sua espressione più immediata, quella del sorriso. Si tratta di un concerto che si rifà alla tradizione ma che risulta gradito al pubblico barese amante del jazz d’autore, ma anche del pop più in generale, essendo alcuni standard consolidati e conosciuti dalla platea  più vasta.

Karima tiene a ricordare di avere partecipato nel luglio del 2018 al concerto per i 90 anni di Burt Bacarach al Teatro Arcimboldi di Milano.

“Sono l’unica cantante italiana per la quale Burt ha scritto una canzone  e mi auguro di rimanerlo per sempre”.

Dietro questa affermazione un’ingenua vanità (comprensibile) e quindi l’esecuzione di Just Walk Away, pezzo che ricorda un po’ nel testo, ma non nella musica, Walk on By dello stesso autore.

Whitney Houston

Quindi Karima introduce una ballad, spiegando dunque  che le ballad sono il suo genere preferito: a 12 anni con i soldi risparmiati acquistò il su primo disco   (Ballad Collection del grande Stevie  Wonder).  Durante un brano appartenente a questo genere cantato  in passato dalla Fitzgerald, Karima chiede al pubblico in sala  di battere le mani, mentre in seguito annuncia che un’altra sua musa è stata Whitney Houston sin da quando ancora una   bambina la sentì intonare alla radio The Greatest Love Of All.

“Adesso voglio cantare  come lei” decise. E la sua carriera si avviò con particolare impegno e decisione.

Della Houston Karima esegue un brano dal film da questa interpretato, The Preacher’ s Wife (Uno sguardo dal cielo, 1996, diretto da Penny Marshall, da poco scomparsa) definendola anche  un’ottima attrice.

La canzone è Who would imagine a king.

Dunque un pezzo swing fatto soltanto di vocalizzi, ma la scaletta cambia per un imprevisto. Karima racconta di avere ricevuto mezz’ora prima dello spettacolo  un omaggio floreale  in camerino, con la richiesta di Vedrai Vedrai da parte di uno sconosciuto ammiratore.

Il pezzo di Luigi Tenco  viene così eseguito con l’aiuto di un leggio per il testo.

Il pubblico è rimasto ammirato durante l’esecuzione dei brani per la  tenuta della voce e gli acuti straordinari che si prolungavano quasi all’infinito creando apprezzamento anche tra i più scettici.

Grata dell’accoglienza, Karima ha ringraziato Bari, il Teatro Forma e il suo direttore Michelangelo Busco. Ecco ancora il brano The Best is Yet to Come e un successivo  bis, durante il quale  la cantante è scalza per comodità.

Incita  quindi il pubblico a scrocchiare le dita per accompagnare il ritmo della musica  “come per il  tema della Famiglia Addams”.

Che dire? Con la sua semplicità, assieme a tanta  bravura e innegabile talento, Karima ha conquistato davvero  tutti.

18 febbraio 2019

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