Voci per la libertà- Una canzone per Amnesty compilation che vince il Premio Tenco

Voci di Libertà nasce come reazione spontanea alla Xenofobia, in un quartiere di Bari particolarmente sensibile a questa tematica. Un coordinamento di artisti, attivisti ed organizzatori,  in collaborazione con Amnesty International, intende festeggiare la vittoria del Premio Tenco conferita alla compilation “Voci per la Libertà – Una Canzone Per Amnesty”, dove spicca la band barese d’adozione Tukurù.
Oltre al live del quartetto di musicisti, caratterizzato da un originale suono meticcio di ispirazione africana, l’evento ospiterà un’edizione speciale del Poetry Slam (una gara di poesia!) a tema lXenofobia e un dibattito aperto a tutti gestito da Amnesty International gruppo di Bari. Per finire ci sarà il consueto appuntamento Afrovibes con Dj Superbass e le sue selezioni Afrobeats.Voci di Libertà è organizzato da Officina degli Esordi e Casa Mandela, in collaborazione con Amnesty International.
L’appuntamento è in programma sabato 16 febbraio a partire dalle ore 18:00 presso l’Officina degli Esordi.PROGRAMMA
h 18:00 aperitivo e selezioni musicali al bar dell’Officina degli Esordi
h 19:00 incontro: “Welcome: a Bari nessuno è straniero?” a cura di Amnesty International
h 20:00 POETRY SLAM against Xenophobia – a cura di Andrea Bitonto.
h 21:00 liveTUKURU’ in concerto (finalisti di “Voci per la libertà” 2017
h 22:00 dj setAFROVIBES a cura di Superbass

L’ingresso è libero!

Voci di Libertà
Sabato 16 febbraio 2019
Officina degli Esordi, Via Crispi 5 / via Trevisani 56, 70123 Bari
Apertura ore 18:00 – 01:00
INGRESSO LIBERO
Infoline: +39 393 9639865
Email: info@officinadegliesordi.it
PRESS KIT online (foto e comunicato)
“WELCOME: a Bari nessuno è straniero?
In apertura serata, l’iniziativa ospiterà una conferenza dibattito sul tema dei migranti, con particolare riferimento alla situazione barese, gestita da Dino Mangialardi di Amnesty International. La visione di Amnesty è quella di “un mondo in cui a ogni persona sono riconosciuti tutti i diritti umani sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e da altri atti sulla protezione internazionale dei diritti umani”. E la particolare e delicata situazione che sta vivendo l’Italia, in quanto terra di approdo dei migranti provenienti dal sud del mondo rende quanto mai necessario tenere alta la guardia al fine di “prevenire ed eliminare gravi abusi di tali diritti.”
POETRY SLAM against Xenophobia
Poetry slam, poetry slam….non sai cos’è un poetry slam?
Bene, è una gara fra poeti, messi sul palco e dati in pasto ad una giuria scelta a caso fra il pubblico. Ogni partecipante recita o legge esclusivamente versi propri, nel tempo massimo di tre minuti per turno, senza accompagnamento musicale o oggetti di scena. Dopo l’insediamento della giuria, il maestro di cerimonia legge un testo proprio – il sacrifice – per dare modo a chi voterà di esercitarsi coi cartellini. Segue un turno di presentazione, senza voto, quindi un primo turno di gara. La giuria ascolta, poi alza i cartellini: il voto più alto e quello più basso vengono eliminati e si sommano i voti rimanenti. I tre partecipanti con il punteggio più alto accedono al turno finale, dal quale uscirà un primo classificato (saranno sommati i voti della prima e della seconda manche), che accederà di diritto alla finale regionale Area Sud del campionato LIPS (Lega Italiana Poetry Slam).
Nel caso di questo slam in “Voci di Libertà”, almeno il primo testo presentato dovrà vertere sul tema della xenofobia.
Tutto chiaro? No?
E allora andate sul Regolamento su http://www.lipslam.it
LiveTUKURU
Tukurù è un progetto musicale nato nel 2016 che sperimenta contaminazioni inedite.  Williams Sassene, già voce nei Negrissim’, con all’attivo vari dischi e varie tournè in Africa e in Europa, nato a Parigi, cresciuto a Yaounde’ (Camerun) è autore dei testi e cantante del gruppo. Il suo hip-hop della foresta si adagia sui riff di chitarra di Giovanni Ceresoli, che si serve anche di un cavaquinho e delle percussioni il tutto filtrato da una loop-station, creando sonorità che passano dal desert-blues, all’afrobeat, al funky. In questo scenario di sperimentazione  entrano in gioco il violoncello di Nica e le tastiere di Domenico, coppia consolidata in diversi progetti di musica elettronica. Il gruppo ha avuto numerosi riconoscimenti e inviti a festival e recentemente ha vinto la targa Tenco come miglior progetto collettivo con la compilation “Voci Per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”, sta portando il tour estivo nell’attesa dell’uscita del loro primo lavoro discografico previsto in primavera.
Dj set: AFROVIBES
La festa Afrovibes è un appuntamento mensile dell’Officina degli Esordi, dedicato agli “afrobeats” contemporanei. Il termine afrobeats è ispirato al genere afrobeat (senza s finale) creato dal leggendario musicista africano Fela Kuti negli anni 70, ma musicalmente si tratta di qualcosa di molto diverso: con afrobeats al plurale si raggruppano una pluralità di generi musicali diversi prodotti oggi dalle nuove generazioni di africani in tutto il mondo, con un approccio fresco e dinamico a linguaggi urban internazionali come l’hip hop, la trap, la dancehall music, l’house… potenziati dagli irresistibili ritmi tradizionali di luoghi come Nigeria, Ghana, Costa d’Avorio, Tanzania, Congo, Sud Africa e tante altre nazioni.
La residenza Afrovibes è curata da dj Superbass, ed è aperta alla collaborazione di musicisti e dj sensibili alle sonorità della nuova Africa.15 febbraio 2018

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