Remì cane affettuoso e vivace muore colpito da arma da fuoco

Carovigno- Uccisione di un cane, Remì, selvaggiamente colpito con un’arma da fuoco, nel pieno centro abitato.

Clelia Conte

di Clelia Conte

Questo giornale non si occupa di fatti di cronaca ma li commenta. Dire che abbia perso la vita in questo modo orrendo, Remì, un cane di quartiere di media taglia, gioviale e giocherellone vuol dire mettere in guardia le persone che in quel momento potevano essere coinvolte da un errore. Parlarne è evidenziare come possa un essere umano colpire una creatura innocente che dava solo gioia ai cittadini che lo incontravano. Intanto il Pubblico Ministero presso la Procura di Brindisi, ha disposto l’esame autoptico sullo sventurato Remì, per capire quale arma abbia sparato, affinché sia individuato il responsabile del gesto assurdo. Spero di cuore e lo spero per la serenità della graziosa città di Carovigno, che il colpevole salti fuori quanto prima.
Il fatto è avvenuto alle 8.30 quando qualcuno ha sparato in pieno centro cittadino. Il colpo di 
arma da fuoco ha ucciso il povero cane che riverso a terra in una pozza di sangue, ha causato ovviamente rabbia e indignazione.

Per fortuna sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni e gli agenti di Polizia Municipale di Carovigno, che insieme stanno indagando su chi possa aver compiuto un gesto senza alcuna giustificazione.

I volontari di Ostuni e Carovigno dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) hanno scritto sulla loro pagina Facebook: «Remi’ è stato sparato con un colpo secco, colpito, fatto pochi passi e morto in mezzo ad una strada questa mattina verso le 8,15, in pieno centro cittadino. Ad un orario in cui c’è traffico pedonale e veicolare, in cui una mamma porta i bambini all’asilo».
Questo atto non deve rimanere impunito, il colpevole deve essere trovato e punito!!!!
Rappresenta un pericolo per l’intera comunità!
Le indagini da parte dei Carabinieri sono in corso ma chiunque abbia informazioni utili, facciamo appello alla coscienza di ciascuno, di darle il prima possibile.
Un atto di una pericolosità sociale molto grave”.

Gazzetta dal Tacco è solidale con tutte le associazioni che lavorano per la cura dei più deboli, in questo caso coi volontari dell’OIPA.

29 gennaio 2019

 

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