RAI-Gli spot dell’imminente Festival di Sanremo 2019. Inguardabili

 

di Romolo Ricapito

 Protesto civilmente  per quanto riguarda gli immancabili, ma  quest”anno quanto mai ripetitivi e di cattivo gusto, “spot” per il prossimo Festival di Sanremo.

L’organizzatore e direttore artistico Claudio Baglioni, solitamente molto ingessato, cade rovinosamente per le scale del palco (imitazione di un vecchio Festival nel quale Patty Pravo scendeva verso il pubblico vestita da geisha) ovviamente al suo posto un abile stuntman.
Il cantautore si rialza ma col vestito impolverato e rovinato, la manica strappata.
Più avanti, altro spot con Claudio Bisio, che affiancherà Baglioni sul palco nella veste di “present-attore”: la giacca  si incendia, mentre  l’altro tenta di spegnere il fuoco.
Infine, meno programmato  e più innocuo, un terzo spot con Virginia Raffaele, terza eccellenza del Festival targato 2019: una parte del velo del vestito da sera rimane imbrigliato addosso a Bisio etc..
Quest’ultimo  spot è patetico ( per quanto innocuo)  e sarebbe stato scartato mille volte all’epoca del cinema muto, così come gli altri due.
Forse si sono volute imitare le farse di Buster Keaton, o Charlie Chaplin, trasformando la kermesse prossima ventura in una sua ridicolizzazione.
Mettono tristezza queste scenette, che tra l’altro non fanno davvero ridere.
Avrei gradito maggiore rispetto per un programma caro agli italiani di tutte le età, ma in particolare per chi ha superato i 40, i 50 o per chi ricorda i vecchi, bellissimi festival in bianco e nero nei quali i cantanti sfilavano compiti, presentando brani che hanno fatto la storia della canzone italiana. Sanremo non ha bisogno di questi artifizi per essere pubblicizzato.  Il trittico di spot mi è sembrato pubblicizzasse un  luna park di  second’ordine.
28 gennaio 2019

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