Auguri 2019 ai lettori dalla direttrice Clelia Conte: In prima linea il Progresso e la pace in Europa e nel mondo

Carissimi lettori,

grazie di esistere perché ogni anno siete sempre più numerosi e noi, si sa, non siamo un giornale che ricalca le storie di tutti ma siamo quelli che le criticano e le arricchiscono. I nostri articoli e i comunicati stampa sono selezionati e scelti per non essere come gli altri giornali. Curiamo maggiormente la cultura, spettacolo, cinema, musica, libri e tradizioni. Facciamo commenti e critiche alla cronaca perché i fatti sono già su tutte le testate. Noi non vogliamo ripeterci perché e nel nostro piccolo siamo “l’altro giornale”, indipendente finché potremo. Ci hanno accusato di avere un nome molto lungo ma voi potete chiamarci semplicemente “GDT” (Gazzetta dal Tacco). Ci chiamiamo così perché abbiamo sede in Puglia ma voliamo verso l’Europa e il mondo (dal Tacco).

Ora vorrei esprimere il mio augurio dalla Puglia verso tutti i Paesi perché, è inutile dirlo: la pace è una cosa seria e il mondo ne avrebbe tanto bisogno.

Antonio Megalizzi

Gli attacchi terroristici hanno colpito l’Europa proprio sotto Natale 2018 a Strasburgo dove un islamico ha colpito degli innocenti che passeggiavano nel mercatino. Tra le vittime Antonio Megalizzi, europeista convinto. Colui che seguì un summer school a Bruxelles e si è “innamorato del progetto europeo”. La radio per cui lavorava, Europhonica, si occupa di divulgare le notizie dell’EuroParlamento e dell’UE. Megalizzi è stato un vero “ambasciatore” dell’Europa che sognava un’Europa Unita politicamente ed era semplicemente un grande idealista e come le altre vittime non meritava questa atroce morte. Altra tragedia durante il periodo natalizio, quello delle due ragazze scandinave sgozzate e decapitate in Marocco.

Quest’anno l’Italia è stata tartassata da eventi non prevedibili: terremoti e crolli stratosferici come il ponte Morandi. La terra ha tremato in vari luoghi ma la solidarietà ed il principio di sussidiarietà è sempre in prima linea. Questa è una nota positiva della nostra democrazia.

La politica italiana va contro gli emigranti e l’Europa. Salvini propone di cacciarli tutti per riscuotere successo su quella fetta di Italia esasperata dal degrado e dalla prostituzione sulle strade che deturpano addirittura quelle cittadine. I voti gli piovono anche dal sud più che mai! Ma le sue strategie politiche si reggono su un monte di sabbia.

Di Maio promette stipendi a gratis che non farebbero altro che depauperare l’altra Italia: quella che lavora. A lui vanno i miei complimenti per lo stimolo alla fantasia degli Italiani che adesso, sicuri di un’entrata per “grazia ricevuta” avranno solo voglia di patatine e TV.

Ma non voglio tediarvi con la politica. I fatti già li sapete e i “casini” che assillano la nostra nazione non potranno certamente essere risolti da degli incompetenti poiché in Parlamento purtroppo impera l’ignoranza.

 Vogliamo parlare di Roma? Povera capitale, era il gioiello dell’universo ed è diventato il re della spazzatura.

Vogliamo parlare dei cinesi?  Di loro oramai non ne possiamo fare più a meno perché ciò che è cinese costa poco e i nostri stipendi non bastano più per acquistare prodotti del nostro Paese Europeo tanto belli ma tanto costosi.

Anche in Cina però si sono occidentalizzati e amano vestire come noi, i nostri vini, (soprattutto quelli pugliesi) e sono affascinati dalla nostra cultura. Viviamo ora un ribaltamento economico mondiale molto forte. I nostri ragazzi sono dipendenti da computer e da telefonini. Oramai nella massa comunicano con un linguaggio tutto loro e non sanno più scrivere la loro lingua.

Bernardo Bertolucci fotografato da Francesco Guida (Gazzetta dal Tacco)

Quest’anno abbiamo perso molti amatissimi personaggi come Fabrizio Frizzi, Sandro Majer ed Ennio Fantastichini.  Non è più con noi, il grande regista Bernardo Bertolucci che abbiamo visto in primavera a Bari lo scorso Bif&st film festival al teatro Ptruzzelli. Non ci sono più la stravagante Marina Ripa di Meana, Carlo Vanzina, Fausto Battelli, Rita Borsellino, Maria Grazia Silato e Tony Cucchiara.

 Il 2018 segna la loro fine nella speranza che diano spazio a personaggi altrettanto speciali e unici.

Mi fermo qui per non essere prolissa e guardo verso il futuro. I miei auguri più grandi vanno agli uomini che si dedicano al prossimo, ai volontari di tutte le associazioni che sono intervenuti nei momenti tragici di disastri causati da terremoti e intemperie. Auguri anche alle donne che hanno subito violenze e maltrattamenti, ai bambini che non vivono la loro infanzia spensierata, agli anziani che rimangono soli e che sono fragili e indifesi. Auguro agli ammalti di guarire presto grazie alla ricerca e progresso della medicina; alla nostra Italia di non dimenticare che il presepio e i principi cristiani sono alla base della nostra cultura che dobbiamo difendere con fierezza.  Auguro ancora agli abitanti del nostro Paese di essere sempre ricchi di idee e di sapienza affinché diano risultati che facciano crescere e migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini; che l’Italia possa tornare ad essere quel panorama di innovazione, ricerca del bello, del gusto e della scienza. 

Auguri a tutti per un 2019 verso il progresso!

Gazzetta dal Tacco 31 dicembre 2018

Clelia Conte 

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