Un Piccolo Favore: successo di un thriller Usa ispirato al cinema europeo

 

di Romolo Ricapito

Un Piccolo Favore diretto da Paul Feig, che è anche attore e sceneggiatore, è un thriller americano che strizza l’occhio al cinema europeo. Ne è la prova la colonna sonora utilizzata, composta quasi esclusivamente da vecchi successi francesi (la parte del leone la fa Serge Gainsbourg anche come autore, c’è ad esempiocantata con Brigitte Bardot, poi ancora la Bardot da sola, Francoise HardyFrance GallJacques Dutronc ).

Bonnie and Clyde-Serge Gainsbourg e Brigitte Bardot

http://https://www.youtube.com/watch?v=GDAuaStv2Kk

In aggiunta, coesistono  gli ambienti raffinati della casa di Emily, interpretata da Blake Lively, che richiamano il mondo della moda, con stanze ripiene di lussuose scarpe (in vista)  e abiti da sera.

La Lively è la co-protagonista e  ha il ruolo di una disinibita pr (non a caso) di una casa di moda, ma la parte più ricca è appannaggio di Anna Kendrick nel ruolo di Stephanie, una blogger che ha messo su un sito nel quale  elabora con dei  filmati raffinate ricette, probabilmente anche queste ispirate alla cucina francese (e non).

La particolarità dell’interpretazione di Kendrik è che è completamente sul tono della commedia, connotata da forte  ironia e vari siparietti comici.

Questo pot pourri però rende il thriller lo stesso credibile in quanto la suspence e la tensione reggono alla grande al pari degli elementi trasgressivi veicolati dai caratteri delle due diverse protagoniste.

Anna Kendrick interpreta una giovane vedova con figlio di tenera età a carico, coetaneo di quello di Emily. la seconda affida spesso il pargolo alla nuova amica, il che costituisce uno dei trait d’union che poi le rende molto amiche.

Emily è la trasgressiva ma sotto sotto anche  Stephanie non scherza: ebbe una storia di sesso con un aitante fratellastro, che perì assieme al coniuge in un terrificante incidente stradale.

Il ruolo della perfida è comunque della Lively, che impersona un’alcolizzata, sboccata, volgare, irruente e bisessuale (oltre che geniale) donna in carriera.

Dell’intreccio interessa non soltanto l’improvvisa sparizione  di Emily, ma alcuni  particolari. Ad esempio la casa spaziosa ed extralusso di  Emily, di una modernità essenziale ma dall’architettura avveniristica.

I vestiti della blogger sfoggiati soprattutto a metà film sono accattivanti, come l’abito-gonna  corredato da palline lanose multicolori.

Per il protagonista maschile, marito di Emily (ma che le due amiche si contendono) è stato scelto l’attore britannico ma di origine malese Henry Golding che è anche un modello.

La pellicola è stata criticata negli Stati Uniti  in quanto sboccata, scurrile e con riferimenti “esagerati” sul piano sessuale, ma in realtà a sorprendere gli americani è stata l’atipicità dell’opera, che ha avuto un’ottima accoglienza in Italia tanto da competere con le pellicole natalizie.

Un Piccolo Favore è un piccolo gioiello spuntato a sorpresa nell’inverno cinematografico.

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