Bertolucci: geniale, ma identificato troppo col “Tango”. Ignorati altri capolavori come La Luna

 

Romolo Ricapito

di Romolo Ricapito

Bernardo Bertolucci: nonostante l’inchino di Hollywood e gli Oscar per L’Ultimo Imperatore, credo che il geniale regista sarà ricordato soprattutto per Ultimo Tango a Parigi, opera controversa e trasgressiva con un Marlon Brando inedito e una sconosciuta attrice (Maria Schneider) rapidamente diventata un’icona “suo malgrado”.

Immagine tratta dal film “La Luna” di Bernardo Bertolucci

Emergono dagli archivi notizie più recenti, rispetto a quel film del ’72.

“Maria non sapeva di quella scena del burro” disse il regista, dopo la morte della sua protagonista.
Il merito di Bertolucci è quello di avere sdoganato il sesso dalla sua funzione di  mero “divertimento” per trasformarlo in  un ingrediente cupo e drammatico, collegato alla morte.
Altre prove seppure valide come La Luna del 1979 (con Jill Clayburgh, 1944-2010) non hanno ottenuto lo stesso successo mentre Novecento resta uno spaccato storico e un capolavoro.
Molto ammirato, poco invidiato, Bertolucci può essere un esempio per i nuovi cineasti, grazie alla sua inventiva e al suo sapere osare, accompagnato da una vasta cultura non soltanto cinematografica.
28 novembre 2018

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