Le “CASEMATTE” di Taranto: progetto 32 Aprile co-vincitore del bando Orizzonti solidali 2018 di Fondazione Megamark

L’ORGOGLIO NASCOSTO DI TARANTO NELLE SUE ‘CASEMATTE’

Giovedì 22 Novembre si è tenuto il doppio appuntamento serale per inaugurare il progetto che farà conoscere una Taranto segreta attraverso suoi cittadini particolarissimi: si inizia alle 18:30 al Minibar di Piazza Gesù Divin Lavoratore con pettole e vino e dalle 20:00 in Via Paisiello.

TARANTO – Questa città non è solo magnogreca, è viva adesso: “Saremo amplificatori di Bellezza” spiega Enrica Sibillio, coordinatrice del progetto “32 Aprile” dedicato a adolescenti e giovani adulti con condizioni di vita psicofisiche diverse, seguiti dal Centro Mediterraneo della cooperativa sociale Isac Pro in Viale Virgilio. L’inaugurazione di questo progetto, vincitore della edizione 2018 del bando regionale Orizzonti Solidali della Fondazione Megamark, si è tenuta il 22 novembre con un doppio appuntamento: alle 18:30 conferenza stampa al MiniBar di Piazza Gesù Divin Lavoratore ai Tamburi; un’ora dopo tutti in Via Paisiello nella Città Vecchia per continuare con pettole e musica con Mimma, Luigi ed altri abitanti dell’Isola.

Per il progettista e comunicatore sociale Cataldo Zappulla si tratta di “creare un circuito di cittadinanza culturale e solidale. Il nostro merito è forse solo quello di provare ad unire puntini, collegare chi già si prende cura della comunità, dell’arte, di un certo artigianato o di chi sa fare innovazione con poco ma costruendo tante piccole storie ‘resistenti’ in questa città che non è solo acciaio, inquinamento o reperti archeologici. Queste persone, i loro luoghi – spesso abitazioni private – o certe situazioni come le pettole fritte per qualche ora di notte in una strada di periferia, per noi sono senz’altro delle ‘casematte’: perché una casamatta è per definizione un luogo che nasconde un segreto. Un tempo questa parola designava le polveriere, anfratti ben nascosti, resi invisibili ai forestieri presunti nemici. Nella nostra sperimentazione invece metteremo in luce ancor di più il loro valore, i desideri, le possibilità ed i loro modi accoglienti di vivere questa strana, lunghissima cittadina di mare”. Ne è convinta anche Mariangela Cavallo, presidente della coop. Isac Pro: “Le casematteattrarranno l’entusiasmo anche di chi vuol venire a visitare Taranto, ma ha voglia di conoscere anche le persone che la abitano oggi oltre a monumenti e musei. Gli esperti lo chiamano turismo sostenibile, o anche sociale e responsabile, per noi è fare comunità”.

“Non vogliamo impadronirci, prenderci meriti di iniziative altrui, ma miriamo a metterle insieme – continua Enrica Sibillio, ndr – legarle con un filo invisibile che è l’amore per questa città e per i suoi figli, compresi ragazze e ragazzi che settimanalmente frequentano il nostro centro specializzato per chi ha disabilità come il disturbo autistico, la sindrome di Down oaltro: spesso questi ragazzi hanno semplicemente voglia di farsi un giro, conoscere nuovi amici e vivere esperienze anche senza i loro familiari: è normale, ma come fare? Così ci è venuta voglia di sperimentare legami ulteriori tra cittadini di buona volontà, come chi ha semplicemente un magnifico terrazzo a Taranto Vecchia, ma è così gentile da far salire anche uno sconosciuto per godere del panorama mozzafiato dell’intera isola, o Ignazio del Mini Bar che insieme alla “Iena” Nadia Toffa ha messo su una raccolta fondi memorabile a favore dei bambini tarantini gravemente ammalati. E ancora, c’è chi organizza concerti a casa propria, chi ha aperto laboratori artigianali, chi aiuta a scoprire i segreti del mare: le loro sono tutte casematte, non c’è dubbio!”.

Per candidarsi gratuitamente come ‘casamatta’ o per maggiori dettagli sugli eventi di giovedì 22, basta cercare  su Facebook ’32 Aprile’ oppure contattando i cellulari 327 827 9066 o 392 1687830.

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