Povero Miguel Bosè qualcuno ha pensato di sottrargli  i figli

 

di Romolo Ricapito

Un prete televisivo, ovvero un opinionista di quelli che appaiono spesso nei talk show in tv e che è anche giornalista, ha sparato a zero sulla famiglia di Miguel Bosè.

Ovvero il nucleo, appena rottosi, che il popolare artista, figlio  della grande attrice Lucia Bosè, aveva formato 26 anni fa con lo scultore Ignacio Palau, detto Nacho.
Tale nucleo, diciamo così’, si era abbondantemente allargato dopo la nascita dei gemelli Diego e Tadeo e sette mesi più tardi da altri due gemelli, sempre maschi, che corrispondono ai nomi di Ivo e Telmo.
L’artista risultava padre dunque di quattro figli della stessa età, assistiti da badanti e balie.
Ma dopo la citazione in giudizio di Palau perché Bosè aveva portato con sé in Messico i primi due  “risultati” della figliata, si sono scoperte le carte: lo scultore, al quale sono rimasti i gemelli diciamo così più piccoli, non vuole che essi siano separati dai maggiori.
La vicenda ha creato molto rumore in Spagna dove Miguel Bosè è ancora più popolare e riverito che in Italia: non si sapeva nulla della sua lunga relazione con Palau e il cantante di “Super Superman” aveva sempre glissato su ciò.
E’ chiaro  poi che i quattro pargoli sono figli di madri surrogate.
Dietro la “fuga” di Bosè in Messico ci sarebbero dei problemi fiscali: deve due milioni di euro all’ufficio delle imposte iberico.
Ma tornando agli strali del religioso televisivo, egli affiderebbe i quattro bambini, di sette anni circa, a una o più famiglie composte da mamma e papà.
E’ evidente come egli, in rappresentanza dell’opinione di tutto il clero cattolico, guardi a questa intera storia come a un’espressione di disordine attribuibile alle  unioni gay.
Devo ammettere che forse  non ha tutti i torti: la posizione del sacerdote-giornalista-opinionista esclude che da tali unioni debbano nascere tanti figli.
Secondo la stampa spagnola, i primi due, quelli condotti da Bosè con lui in Messico, gli apparterrebbero geneticamente, i restanti  sarebbero biologicamente riconducibili a Palau.
Tutto questo non piace neppure a me perché  presenta troppi contorni.
Epperò non me la sentirei di togliere i piccoli ai genitori, pur se di sesso maschile .
Sarebbe una crudeltà e credo che essi certamente  non abbiano problemi economici.
A urtare, se si può dire così, è una certa non dico leggerezza, ma appunto una condizione monetaria  agiatissima che consente a determinati personaggi di elevarsi al di sopra della gente comune, ottenendo tutto ciò che vogliono.
Per Miguel Bosé si avvera il contenuto di una sua canzone, dal titolo Shoot me in The Back (sparami alle spalle): i religiosi televisivi, o altri opinionisti di varia provenienza e cultura , lo colpiscono di strali mentre lui, in Messico, oltre a badare ai suoi gemellini, deve gestire gli avvocati per controbattere alle istanze dell’ex compagno…
4 novembre 2018

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