REGIONE- Mario Loizzo ricorda oggi l’anniversario della strage di Bologna che “attende ancora verità”

Nel 38° anniversario della strage di Bologna, una dichiarazione del presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo.

 

Mario Loizzo
Mario Loizzo

Nell’anniversario della strage nella stazione di Bologna, alle 10.25 del 2 agosto 1980, l’Italia ancora ferita da quella tragedia chiede con forza che la verità, completa, esca senza reticenze dagli armadi della vergogna in cui è nascosta.
Il tempo non ha cancellato la domanda di giustizia e non ha scalfito il ricordo delle 85 vittime. Tra loro sette pugliesi Sonia Burri 7 anni, Vito Diomede Fresa 62 anni, Francesco Cesare Diomede Fresa 14 anni, Errica Frigerio 57 anni, Patrizia Messineo 18 anni, Giuseppe Patruno 18 anni, Silvana Serravalli 34 anni.
La bomba nella sala d’aspetto di seconda classe, della stazione centrale di Bologna, uccise solo vittime innocenti, colpì lavoratori innocenti (si contarono anche 200 feriti), ma il Paese ha saputo superato anche quella giornata tremenda. Da allora, però chiede risposte.
Il Consiglio regionale della Puglia torna ad esprimere la denuncia di sempre dell’odio sanguinario, di cui nessuna condanna, pure intervenuta e passata in giudicato, ha saputo indicare i mandanti e i responsabili

 

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