BARI- AGGRESSIONI IN PIENO CENTRO. Atti di bullismo e violenza in zona Murat. La denuncia di un giornalista

 

di Romolo Ricapito

Come cittadino ma anche in quanto giornalista ho il dovere di segnalare la pericolosità di alcune strade del centro di Bari che dopo una certa ora sono impraticabili e non conviene percorrere  a piedi.

Ieri, mercoledì 18, dopo avere assistito a uno spettacolo cinematografico, ho svoltato in via Suppa, zona pedonale, per raggiungere la mia auto.
Già in passato ho letto polemiche sulle zone pedonali  che diventano ricettacolo di malintenzionati i quali approfittando della scarsità di traffico agiscono indisturbati.
Difatti: mi si sono parati di fronte una decina di bulli di età sui 20 anni, che mi hanno chiesto provocatoriamente un’informazione sciocca. Essendo impegnato a parlare al cellulare non ho risposto dunque essi hanno deciso di aggredirmi, ma prima che mi si buttassero addosso ho chiesto aiuto a un signore motorizzato che stava andando via e il cui sellino posteriore poteva eventualmente ospitarmi.
L’uomo, pur avendo assistito al fatto, con grande eleganza se l’è svignata, dicendo che sua moglie lo aspettava a casa.
Questa conversazione però ha rallentato i bulli, i quali erano indecisi se intervenire ancora con la loro aggressione.
Raggiunto un garage vicino, ho chiesto aiuto al titolare e chiamato i carabinieri.
Solite pratiche: 90 giorni per la denuncia.
“E poi l’aggressione di fatto, non c’è stata”.
Le telecamere? Chissà se funzionavano.
Ho letto di altri episodi di bullismo, uno in particolare ha visto vittima uno studente universitario che è stato aggredito e picchiato alla fermata del bus.
I bulli, minorenni, sono stati trasferiti al carcere minorile.
Si parla tanto dell’invadenza degli stranieri, ma essi si comportano educatamente salvo qualche episodio sporadico di intemperanza.
Chi agisce sono gli autocnoni, giovinastri in cerca di emozioni che si attuano aggredendo il prossimo, cioè giovani e adulti.
Giorni fa ho assistito in pieno giorno all’aggressione di un anziano, fatta da due ragazzacci, che gli tiravano dietro bottiglie vuote di plastica.
L’uomo si è rifugiato in una kebbaberia.
Tutto questo avviene a Bari, zona Murat, la più centrale, non stiamo parlando delle periferie degradate.
20 luglio 2018

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