Vladimir Luxuria al Libro Possibile: ha dedicato Perù aiutami tu alla sua amica Sara, malata di spina bifida

di Romolo Ricapito

Nel corso della rassegna letteraria Il Libro Possibile tenutasi a Polignano a Mare (Bari) dal 4 al 7 luglio, è stato presentato il nuovo libro di Vladimir Luxuria dal titolo Perù aiutami tu (diario di viaggio) edito da Piemme.

In una piazza San Benedetto molto affollata, l’autrice ha spiegato di un suo antico progetto di partire per il Perù, che però si è realizzato dopo un po’ di tempo.
 “Amo viaggiare da sola-ha raccontato- ed essere alla mercé del luogo che ho scelto per le mie vacanze. Ma preferisco contare sulla generosità degli sconosciuti, che non sanno della mia notorietà in Italia e dunque si comportano in modo spontaneo” .
L’artista ha spiegato che il progetto del libro si è concretizzato a Cerignola, durante la presentazione del volume edito precedentemente a questo.
Ricevuta la richiesta di una fan di poterla conoscere, l’ex parlamentare di Rifondazione ha appreso di dovere visitare l’ammiratrice a domicilio, essendo costei affetta da spina bifida e dunque immobilizzata.
La ragazza, sedicenne, costretta appunto a stare nel letto, ha chiesto a Vladimir di viaggiare per suo conto, descrivendo le sensazioni, i sapori e le immagini dei luoghi visitati. “Scrivi delle note sul Perù con quelle emozioni che io vivrò di riflesso” ha detto la giovane, alla quale Luxuria ha dedicato dunque Perù aiutami tu.
“Tramite questa illuminazione ho compreso il vero potere dei libri-ha spiegato l’autrice-quello cioè di abolire i confini e i limiti economici consentendo al pubblico  di vivere le emozioni lette e che vengono poi  rielaborate e rivissute come in prima persona. Trattasi di sentimenti che non si possono vivere egoisticamente da soli, ma che devono trasparire dalle pagine scritte”.
Il lettore che esaminerà questo testo si troverà dunque a viaggiare con Vladimir Luxuria tra le Ande e le rovine Inca.
La cultura del Perù, ancora oggi, ha spiegato l’artista, vede la donna realizzata se “accasata”, ovvero sposata.
L’essere single, viaggiare da sola, come Luxuria ha fatto, viene avvertito con una forma di commiserazione, in particolare da uno  sconosciuto tassista che è stato tra le prime persone incontrate in Perù.
“Questo viaggio per me è stato come una seduta psicoterapeutica-ha aggiunto Luxuria.
Vengo vista in Italia come un’icona di coraggio, che ha affrontato tante battaglie, per il riconoscimento di identità sessuali e del sentirsi a proprio agio a dispetto di pregiudizi e convenzioni. Il mio prossimo libro affronterà il tema del  bullismo, da me patito quando ero “ragazzo” e a scuola i compagni mi facevano tanti dispetti tempestandomi di risolini e cattiverie. In realtà al contrario  del mio carattere ritenuto forte, nel privato sono piena di insicurezze, domande, fragilità, che però affronto e supero come ho fatto sempre e come descrivo in questo mio ultimo libro che spero leggerete in molti.”
8 luglio 2018

 

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