ITALIA IN CRISI DI GOVERNO: Il Presidente Sergio Mattarella sotto accusa. Tremano i leader dell’Unione europea

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Anna Gomesdi Anna Gomes
Questa volta l’hanno fatta sporca!
Ieri sera noi Italiani eravamo tutti incollati alle TV ed allibiti, nell’assistere ad uno dei piu’ delicati e mortificanti passaggi  della politica Italiana, dagli anni 50 in poi.
Sappiamo bene che il governo e’ attualmente pilotato dal Movimento 5Stelle e dalla Lega (quindi da Luigi Di Maio e Matteo Salvini), alla luce del risvolto elettorale del 4 marzo che li ha dati vincitori.
Sergio MattarellaIeri sera il Presidente della Repubblica, Sergio  Mattarella e’ stato addirittura minacciato di Impeachment da parte dei Grillini, che non hanno accettato insieme ai Leghisti, il rifiuto da parte del Presidente, della candidatura del prof. Paolo Savona a ministro dell’Economia. Da sottolineare comunque, gli innumerevoli sforzi del Presidente, di venire incontro alle due forze politiche in campo, proponendo anche il nome di Giorgetti all’economia, pur di formare il governo. Ma invano.

E’ chiara a tutti la posizione anti-europeista del professor Savona, stimatissimo da tutti grazie ai suoi numerosi scritti, ma da qui a cristallizzarsi su questa candidatura a tutti i costi e far cadere il governo, ci passa davvero il mare.

Carlo Cottarelli
Giuseppe Conte

Preoccupatissimi naturalmente, i leader degli altri Paesi dell’Unione Europea, che tremano di fronte a questi forti venti populisti e alla precarietà del Governo Italiano.

Traendo le conclusioni dunque, il professor Giuseppe Conte si è ritirato dall’incarico, durato qualche ora soltanto, lasciando il posto a Cottarelli incaricato di formare un esecutivo neutrale, in attesa di nuove elezioni, probabilmente a Settembre.

di maio- salvini
Di Maio- Salvini
C’e’ da chiedersi a questo punto: che futuro ci aspetta e sopratutto quali rapporti con l’Europa ci saranno in seguito, guardando sempre alla nostra pur sempre debole economia?
28 maggio 2018

One thought on “ITALIA IN CRISI DI GOVERNO: Il Presidente Sergio Mattarella sotto accusa. Tremano i leader dell’Unione europea

  1. il capo grillino vaffa, qualche settimana fa proponeva un referendum contro l’euro, la lega è nata come movimento federalista, contro il Sud, guardando solo oltre le Alpi. Adesso il luigilaqualunque afferma di non aver mai messo in dubbio l’appartenenza, all’Europa e di restare nell’area euro; il Salvini, quello della Salvinitax (i tassi di interesse più alti per l’annuncia di proporre il guru del piano B, anche contro il consiglio di nominare uno dei suoi più bravi collaboratori-Giorgetti) si pone contro l’Europa e l’euro. E che è: paura di governare in Europa, di ragionare con altri 400 milioni di europei?, perchè siamo sovranisti, nazionalisti. Italia uber alles. Dobbiamo ringraziare santo Mario che ha acquistato 250miliardi di euro, che il borioso predecessore avrebbe dovuto contenere, nonostante i tassi sotto lo zero, Mi trovo in tasca una monetina di dieci lire, tanto amata da bambino, mi sentivo ricco, con dieci lire compravo un quarto di latte, non sarei morto di fame: oggi che il mio mutuo è in euro, e la banca vuole gli euro, non le lire, perchè ha preso in prestito i soldi che mi ha dato dall’estero: quanto mi costerà la rata in controvalore in euro. Mia madre ha un deposito in lire, con una svalutazione del 50%, tipo tango bond, cosa potrò comprare?. Il piano B del sig Savona lo sperimenti dove vuole, ma non in Italia. Se poi i colori della b… (gialloverde) non saranno capaci di rispettare i loro inganni propinati ai cosiddetti cittadini, non se la devono prendere con l’euro, i tedeschi, l’art. 81, il fiscal compact, perchè usano le medesime scuse di loro predecessori. eppure ci dicono che sarà il governo del cambiamento. Pinocchio forse non è stato studiato abbastanza, eppure io alla Cepu avevo studiato il riassunto, quello del gatto e la volpe, e dell’uva amara. Apriamo gli occhi, ragioniamo più con il dubbio che con la delega in bianco a chi non ha mai letto un libro di economia o di diritto costituzionale. un cittadino mortificato, e pure “arrabbiato” (va di moda)

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